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La prima serie A di Bolognesi: "Poderosa competata presto perché abbiamo preso chi volevamo"

Bolognesi

Amoroso è stato il colpo: “Non lo abbiamo preso perché è amato a Montegranaro e vive qui, ma perché è un giocatore unico in questo campionato e lo ha dimostrato una volta di più nell’ultima stagione a Roseto”.

MONTEGRANARO - La sua prima squadra è un bel vedere. Quintetto di livello, panchina giovane e ambiziosa. Ecco la Poderosa Xl Extralight targata Alessandro Bolognesi, il general manager trentenne che vuole stupire, ma soprattutto vuole dare il massimo per la società che ha scelto di investire su di lui. Un arrivo dopo l’altro, l’importante conferma di Eugenio Rivali, e la squadra pronta mentre molte altre ancora dovevano decidere il primo americano.

“Avevamo le idee chiare, fin dal 10 giugno, giorno che ci ha portato in A2. Se siamo riusciti a chiudere in fretta il roster è proprio perché abbiamo raggiunto i nostri obiettivi” commenta il Dg. La prima scelta è sta quella del coach. Ceccarelli ha portato la Poderosa in A2, Ceccarelli allenerà la Poderosa in A2: “È l’uomo giusto e gli abbiamo rinforzato lo staff con un tecnico di grandissima esperienza come Stefano Vanoncini, confermando Salvatore Formato che è alla prima esperienza assoluta in A2”.

Poi, dopo Ceccarelli, è arrivata la parte più difficile: decidere chi sarebbe rimasto della squadra del trionfo. “Scelte in parte obbligate dai regolamenti. Con due americani e tre under ’97 da inserire, già starebbe stato impossibile tenere mezza squadra. Degli altri cinque posti senior, due li abbiamo affidati con piena convinzione a Rivali e Gueye, uno ad Amoroso, con il quale i discorsi si erano avviati già un anno fa, e sugli ultimi due posti rimanenti alla fine si è optato per scelte diverse, compatibilmente con le necessità tecniche del coach e quelle economiche”. Amoroso è stato il colpo: “Non lo abbiamo preso perché è amato a Montegranaro e vive qui, ma perché è un giocatore unico in questo campionato e lo ha dimostrato una volta di più nell’ultima stagione a Roseto”.

Esperienza anche per i due americani: “Essendo una neopromossa, con lo staff tecnico avevamo concordato di andare sul sicuro con i due americani. Quindi niente rookie ma due giocatori che avessero già esperienza dei campionati italiani. Abbiamo aspettato un attimo perché i prezzi inizialmente erano alti per le nostre tasche poi siamo riusciti a trovare l’accordo con Corbett, che è proprio il profilo di guardia che cercavamo: un americano che gioca alla “europea”, bravo a giocare dentro un sistema e che sapesse fare diverse cose in campo. Da lì si è sbloccata la questione Powell: lui l’avevamo sondato subito ma le cifre erano fuori dalla nostra portata. Ma essendo Powell rimasto molto amico di Corbett dai tempi di Treviso, la sua volontà di tornare di nuovo a giocare con lui ha fatto la differenza. Ci siamo venuti incontro a livello economico ed ecco ricomposta la coppia”.

Niente Broglia, niente Rizzitiello, ma Luca Campogrande e Dario Zucca. Scommesse o risorse? “Come ala volevamo un ragazzo in rampa di lancio, che avesse tanta fame, sapesse difendere e con un buon tiro da fuori. Con Campogrande la trattativa non è stata semplice visto che c’era un contratto con la Fortitudo. Alla fine la volontà ed il progetto tecnico hanno fatto la differenza e ci inorgoglisce che abbia scelto Montegranaro nonostante avesse la possibilità di restare in una piazza come Bologna. Zucca è un lungo in cerca di riscatto che mi aveva colpito in B con la maglia di Valsesia”. Eccola la Poderosa dei senior in cui si giocheranno un posto sotto i riflettori i tre Under, tra i migliori in Italia: Maspero, Treier e Mitt. “Con questo gruppo cercheremo di conquistare la salvezza” conclude Bolognesi.

@raffaelevitali 

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