11222017Mer
Last updateMar, 21 Nov 2017 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Coach Ceccarelli: "Ecco la mia Poderosa. Treier, Maspero e Campogrande: i migliori giovani hanno scelto noi"

ceccarellitimeput

L'allenatore gialloblù: “Il ruolo peggiore nel basket italiano delle minors è il cambio di Rivali, perché in tutte le squadre quando lui va in panchina chi entra stenta. Ma è Rivali che è un passo sopra gli altri, anche se lui stesso dovrà riprendere i ritmi della A, quindi bisogna avere pazienza".

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – La Poderosa Pallacanestro Montegranaro sta prendendo forma, mancano pochi tasselli: “Manca il cambio nel settore ala forte-pivot, stiamo trattando un ‘98, un lungo che parte un passo indietro ma si guadagnerà i minuti. Avremo un pacchetto di lunghi tutti atipici così il sistema non cambierà”. Gabriele Ceccarelli, coach della Poderosa si gode gli ultimi giorni di risposo, festeggiando il compleanno in spiaggia con davanti agli occhi un roster di qualità per affrontare la serie A2.

“Non esistono gare facili nel nostro girone. Ma questo vale anche per gli avversari. L’importante è non vivere con il peso del risultato. Ho fatto un calcolo: negli ultimi tre anni la Poderosa ha collezionato l’80% di vittorie. Un dato incredibile che non si ripeterà. I tifosi devono imparare anche a perdere. Per salvarsi – ribadisce il coach - basta il 42% di vittorie. Ed è il nostro obiettivo: restare in serie A2 senza passare per i play out”.

Coach Ceccarelli, parliamo della squadra. Scelte importanti le sue, i giovani saranno protagonisti?

“Campogrande sarà l’ala titolare, Treier partirà come cambio suo e del 4, perché sono convinto che possa muoversi bene spalle a canestro. E poi c’è Maspero”.

Come mai un talento come Treier ha scelto la Poderosa?

“Ha un grande credito la dirigenza della Poderosa. In primis perché i Bigioni pagano puntuali e quindi i procuratori amano mandare qui i giocatori. E poi, è una società che programma e che se dice che mette sette senior e tre under lo fa e non aggiunge un senior in più facendo finire fuori dalle rotazioni il giovane che ha creduto in noi. Nel caso specifico, Treier sa che partirà dietro Campogrande e non un americano, questo lo stimola. E così è per Campogrande che ha scelto la Poderosa sapendo che come cambio aveva un Under, forte ma sempre giovane”.

Due scommesse?

“Scommettiamo in quel ruolo dando a entrambi una possibilità che da altre parti non c’era. Lo faccio sapendo sempre che ho Gueye che è una assicurazione. In A2 è una guardia, ma non ha problemi grazie al suo fisico ad aiutare nel ruolo dell’ala”.

Maspero e Gueye come cambio degli esterni?

“Partiamo da Maspero. Per come è costruita la squadra è il cambio di Rivali. Perché Corbett non è un play anche se può portare la palla, non è un costruttore di gioco, stile Di Viccaro. Ma Maspero è bravo: un 1998 che da due anni gioca in B. Ama lavorare e guarda molto il canestro. Quindi si compensa bene con Rivali, avendo scelte offensive diverse”.

Non facile essere il cambio di Rivali.

“Il ruolo peggiore nel basket italiano delle minors è il cambio di Rivali, perché in tutte le squadre quando lui va in panchina chi entra stenta. Ma è Rivali che è un passo sopra gli altri, anche se lui stesso dovrà riprendere i ritmi della A, quindi bisogna avere pazienza. A Maspero chiederò di giocare alla Maspero e di non provare a fare Eugenio. Fisicamente deve crescere, ma la palestra non lo spaventa. Parliamo di uno che giocherà dieci minuti e arriverà a 15. Ma di certo avrà lo spazio. Ha scelto di prendere meno soldi, ma di giocare in una realtà di cui tutti si fidano. E soprattutto ha capito che qua vieni a scuola da Rivali”.

Campogrande titolare, perché questa scelta?

“È un ‘cagnaccio’ e da piazzato fa sempre canestro. Può difendere sugli americani e se libero segna: due caratteristiche perfette. E poi lui è già in palestra ad allenarsi. E dal 24 luglio lo seguirò per una settimana, perché questo è lo spirito di un giocatore che vuole giocarsi la sua chance. Lui passa da nono uomo a titolare, quindi il fisico dovrà essere seguito dalla crescita mentale”.

Sembra soddisfatto di questa Poderosa.

“Io dico chi voglio e il gm Bolognesi lo prende. Alessandro e io non abbiamo sempre la stessa idea di basket, ma lui è bravo a capire come lo vedo io. Non pensa a fare la squadra più forte, ma quella che per me è la iù forte. E la scelta di Campogrande ne è la dimostrazione. In questa Poderosa i senior metteranno qualità ed esperienza, i giovani energia e la passione”.

Parliamo del vice allenatore, cresce l’intesa con Stefano Vanoncini?

“Inizio super. Ci sentiamo giornalmente. Pensavo che lui non scegliesse noi. Io ero felice fin dalla possibilità. Intesa perfetta. È un’arma incredibile nella faretra. Si compensa con la giovane età di Salvatore formato e la sua esperienza e sapere si completano con me. Ho uno staff di alto livello”.

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.