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Fermo e il basket. Trecento cestisti da tutto il mondo per giocare la finale in piazza del Popolo

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Undicesima edizione del Torneo internazionale Città di Fermo. La continuità è rappresentata dai due coach, Maria Principini e Marco Marilungo. “Fondamentale l’Amministrazione comunale, che ci ha anche inserito nel cartellone degli eventi".

FERMO – Trenta squadre formate da giocatori nati tra il 2005 e il 2008 con in più l’Under 15 femminile. Il Basket Fermo di Marco Marinangeli per sette giorni trasforma la città capoluogo nella terra della pallacanestro.

Undicesima edizione del Torneo internazionale Città di Fermo. La continuità è rappresentata dai due coach, Maria Principini e Marco Marilungo. “Fondamentale l’Amministrazione comunale, che ci ha anche inserito nel cartellone degli eventi. Essenziali i tanti sponsor e il Comitato dei genitori” esordisce Marinangeli affiancato da Roberto Ilari, direttore sportivo del Fermo Basket. “L’impegno dei genitori è grande come quello dei bambini, che accrescono la loro capacità di condivisione e accoglienza” aggiunge Ilari che guida una società con 170 iscritti e una prima squadra in serie D.

“Un momento di aggregazione e unione che unisce ragazzi da tutta Europa. Vedere insieme i baby cestisti che parlano lingue diverse ma sono uniti dalla stessa passione è emozionante. Questo è l’aspetto sociale che corre insieme all’aspetto sportivo” ribadisce Marinangeli.

I numeri sono imperiosi: 300 bambini in campo che arrivano a Fermo dopo 18 ore di pullman o cambi di aereo: 8 squadre dal fermano-piceno, 16 dall’Italia (Vicenza, Napoli, Bologna, Roma, Ostia, Corato, Latina e Termoli), 6 straniere da Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Libano. “Veicoliamo il nostro territorio nel mondo, trasformando lo sport in turismo, visto che gli alberghi di Fermo e delle città vicine sono pieni”. Cinquanta ragazzi all’Astoria, 80 al Residence Mare e poi i B&B pieni.

Il Torneo è di Fermo, ma l’obiettivo è di allargare l’attività sul territorio della provincia. I coach hanno il ruolo chiave: “Siamo partiti quasi per gioco. La prima edizione con otto squadre già sembrava un evento enorme. Cresce la responsabilità di tutti noi, che siamo volontari. Ogni tanto abbiamo momenti di sconforto, ma ci sosteniamo” spiega la Principini. Marilungo è l’entusiasta del gruppo: “Il peso scivola via, travolto dagli aspetti positivi, partendo dalla condivisione di mondi e valori”.

Confermata anche l’ospitalità di molte squadre nelle famiglie degli atleti di Fermo: “Vorremmo arrivare alla 21esima edizione con 60 squadre. Possiamo riuscirci tranquillamente se ci allargheremo al territorio. Abbiamo le potenzialità, lo dimostra questa edizione che non ha risentito minimamente del terremoto” aggiunge Marilungo.

La chiosa è di Alberto Scarfini, assessore allo Sport: “Questo è uno degli eventi più importanti a livello sportivo, ognuno mette qualcosa in più per farlo riuscire bene”. Martedì alle 18 la sfilata dal duomo di Fermo alla piazza dove si disputerà, dopo giorni di partite, la finale sabato 15. 

Raffaele Vitali

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