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Caso Poderosa, parla Ficiarà, l'uomo del basket: "Il PalaSavelli è la vostra casa naturale"

vesprini ficiara

L'assessore Vesprini aggiunge: "Se hanno spinto per Civitanova, probabilmente è perché son convinti di poter riempire il motore di sponsor. Ma dal punto di vista nostro non ci hanno mai fatto sentire una ruota di scorta".

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Poderosa o non Poderosa. Civitanova o Porto San Giorgio? Che ne pensa Peppe Ficiarà, storico gestore della struttura? “Da tre anni fornisco alcuni giocatori per i settori giovanili alla Poderosa. Sarei felice se scegliessero il PalaSavelli. Ma la querelle in corso con Civitanova mi pare di basso livello. La crescita della Poderosa può avvenire solo qui, nel suo territorio. A Civitanova non avrebbe vita facile e neppure lunga. Facile che la Lube, campione d’Italia impegnata in Champions League, non fatichi a schiacciare sportivamente la Poderosa. Impossibile collaborare. Andare per forza a Civitanova mi pare una tattica”.

Parla di Sangiorgese e Sutor come esempi da seguire: “Ai tempi della Sutor c’erano 1500 persone di Montegranaro e i biglietti staccati erano 4mila”. Da Fermo a Monte Urano, da Amandola a Pedaso, il territorio ha fame di basket: “Il territorio è pronto, diversamente dal maceratese” ribadisce l’uomo che da 55 anni lavora nel basket.

“Non sarà magari facile far innamorare il tifoso che ha letto gli articoli di questi giorni. Ma puntando sui giovani dei comuni del territorio, puntando sulle scuole e chi non pensa a quanto letto ma alla voglia di vedere il basket. Così in un paio di anni arriverebbero a 4mila” ribadisce.

Che sia una tattica quella della Poderosa lo credono in molti, così come si spera che il PalaSavelli venga scelto per passione: “Un anno fa ci scelsero già come campo. Siamo in contatto da oltre un anno. Loro hanno soci e sponsor, comprensibile che devono rendere conto a chi finanzia. Se hanno spinto per Civitanova, probabilmente è perché son convinti di poter riempire il motore di sponsor. Ma dal punto di vista nostro – aggiunge l’assessore allo Sport Valerio Vesprini – non ci hanno mai fatto sentire una ruota di scorta, anzi. Sappiamo di essere una loro priorità, quindi attendiamo fiduciosi”.

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