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Intervista. Valerio Amoroso is back: "I Bigioni, Ceccarelli, Rivali, la A2 e la mia Montegranaro"

amorosobigioni

Il lungo napoletano ha firmato un contratto annuale: "La mia prima telefonata? A Sauro del bar del Commercio che non avendo più il bar mi aspetta già per cena".

di Raffaele Vitali 

MONTEGRANARO – Pronto, Valerio Amoroso?  Bentornato. Inizia così, di nuovo, dopo tanti anni, l’intervista a Valerio Amoroso. Ha firmato da poco il contratto che lo lega alla Poderosa Montegranaro.

Amoroso, perché ha scelto la Poderosa?

“Tanti i motivi. Da quello personale, che vivo nelle Marche. Qui risiede la mia ragazza e ormai anche la mia famiglia. Poi c’è quello tecnico: il progetto della Poderosa mi interessa molto. Ci siamo subito trovati. Ho visto una società solida su cui si può costruire”.

I fratelli Bigioni li conosceva già?

“Di nome e poi, un anno fa, personalmente, visto che mi permisero di allenarmi con loro prima di trovare squadra. Avevo capito la loro organizzazione. E poi loro si ricordano di che giocatore ero stato alla Sutor”.

Tutti si ricordano che giocatore era Amoroso. Ma cosa può dare ancora?

“Non me lo devo dire da solo. Parlano i fatti, oltre che le cifre. Vengo da una finale play off con la Fortitudo e da una squadra data per morta alla partenza e con cui abbiamo superato il primo turno play off, vincendo anche a Bologna. Sono uno che non scende mai in campo per perdere. E la mia passione sarà tutta per la Poderosa”.

Che cosa è Montegranaro per Amoroso?

“Ci ho lasciato il cuore tanti anni fa. Sono rimasto scottato da quello che accadde. Ma sono maturato e ora so che quella parentesi è chiusa ed è finita. Qui trovo una società super organizzata e molto solida. La Poderosa non è quello che era l’ultima squadra di Montegranaro in A. E non dico il nome perché non mi piace fare paragoni. Qui si fanno scelte razionali”.

Giocherà per un coach e un Gm più giovani di lei, fa strano?

“No, mica è così raro. Conosco molto bene Ceccarelli. Me ne avevano sempre parlato con parole di stima. E lo stesso vale per Alessandro Bolognesi, un ragazzo in gamba. E a loro si aggiunge la passione della famiglia Bigioni. Sono sempre presenti, ti fanno sentire con le spalle coperte”.

Lei conosce molto bene la serie A2. A cosa deve stare attenta la Poderosa?

“Tutto dipende dalla costruzione della squadra. Il coach ha le idee molto chiare e questo mi ha convinto. E da come gioca la sua Poderosa, mi piace. Serve difesa in A2 e lui la cura. Quella è la base di partenza”.

Finirete nel Girone Est, è il più duro?

“La sfortuna è quella. L’altro girone è più morbido. Lo dimostrano i play off, basta pensare che solo una squadra dell’altro girone ha passato il primo turno”.

Tornano delle sfide affascinanti per Montegranaro che ha fame di basket.

“Giochi a Treviso, a Bologna, a Trieste e tanti palasport ancora. Piazze importanti e lo dico anche pensando a Roseto che ha un grande pubblico. La A2 mi è piaciuta molto, soprattutto questo girone”.

Alla Poderosa manca la tifoseria organizzata, potrebbe essere lei l’uomo con cui avvicinare i vecchi tifosi?

“Vedremo, quello che posso fare lo farò. Voglio capire quale è il problema che non avvicina due mondi che amano la stessa cosa: il basket”.

Parliamo dei compagni certi. Cosa pensa di Eugenio Rivali?

“Mi piace molto, mi ci sono allenato. È un play vero. L’ho visto alle finali, sa come guidare il gruppo”.

E poi c’è Ousmane Gueye?

“Un buon giocatore, di categoria. Abbiamo già una struttura solida”.

Quale sarà il suo ruolo in campo?

“Sarò un cinque con licenza di uscire. Posso giocare spalle a canestro e stare sulla linea da tre punti, per cui mi si può affiancare ogni giocatore. Su questo Ceccarelli ha carta bianca, modificando il quintetto”.

Contratto annuale?

“Un anno, perché non è un contratto leggero. Per loro sono un investimento e questo mi responsabilizza ancora di più. Il non avermi proposto un biennale mi ha dimostrato la serietà e la solidità della società. Ho 37 anni, sono conscio del possibile limite mio e anche della società, che avrebbe dovuto investire una somma importante rischiando direttamente magari se mi fermo”.

Contratto firmato, si va in vacanza. Quando inizierà davvero?

“Dopo la metà di agosto, ma nel mentre ho un mio programma di allenamento. Ho scoperto che più passano gli anni e meglio devi essere allenato per rispondere. Sono dimagrito da quando stavo qua, mi sento proprio bene”.

Aveva tante offerte Amoroso, eppure…

“Mi piace la città, mi piace la gente, mi piace questa società e il modo in cui la stanno costruendo. Un giocatore cerca solidità, a nessuno piace cambiare ogni anno o sapere che rischi di non avere chi ti cura se ti fai male. Invece la Poderosa ha saputo prendere il meglio della vecchia Sutor, aumentando la solidità”.

Ha ricevuto qualche telefonata speciale dopo la firma?

“Ho ricevuto tantissimi messaggi da montegranaresi che conoscevo da prima. Ma la prima persona che ho chiamato è stato Sauro del bar Commercio che mi ha detto: ‘Non ho più il bar, andiamo a cena quando vuoi’. Per me è stato il ritorno a casa”.

@raffaelevitali

VALERIO AMOROSO VISTO DA STEFANO TORREGGIANI (leggi)

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