Bigioni, Ceccarelli e l'avversario Ciocca: "Siamo alle Final Four, ma non basta. Una non festeggerà: bisogna vincere"

gueyegruppo

Il coach gialloblù sugli avversari: "Si tratta di una squadra forte, con 10 giocatori senior in roster, nonostante l’assenza di Ghersetti. Inoltre è da anni su questi palcoscenici, ed è allenata da Cesare Ciocca, davvero un super allenatore”.

MONTEGRANARO - “Per prima cosa non sono molto favorevole a questa formula della Final Four, che lascia fuori dalla Serie A2 una squadra delle quattro, tutte reduci da campionati di alto livello. Sicuramente è un avvicinamento particolare, dato che non sapendo cosa fare della prima partita devi comunque già iniziare a preparare la seconda, sia mentalmente che fisicamente. Si tratta di una preparazione diversa dalle solite vigilie” il coach di Bergamo, prossimo avversario della Poderosa Montegranaro sulla strada per la serie A, non ha peli sulla lingua. E parte proprio dalla regola che l’anno scorso penalizzò Montegranaro.

Ma siccome il sistema non è cambiato, sabato alle 18, quando si alzerà la palla a due, conterà solo vincere. Altrimenti, spareggio domenicale con rischio incubo annesso. E se coach Ciocca ha già cancellato il dominio della Poderosa nelal gara di Coppa Italia, lo stesso prova a fare l’omologo gialloblù Gabriele Ceccarelli: “non avevano Ghersetti e Milani, e Lauwers era arrivato da poco: credo che a Montecatini avranno tantissima qualità rispetto alla Coppa. Si tratta di una squadra forte, con 10 giocatori senior in roster, nonostante l’assenza di Ghersetti. Inoltre è da anni su questi palcoscenici, ed è allenata da Cesare Ciocca, davvero un super allenatore”.

Finisce qui il fair play, perché poi c’è il campo. Il presidente della Poderosa Ronny Bigioni attende questa partita da settembre, quando dopo aver allestito il roster ha maturato la convinzione che questo sarebbe stato l’anno buono: “Non era per niente scontato riuscire ad arrivare alle Final Four per due anni di fila, farlo stando in vetta praticamente dall’inizio alla fine e con tutta la pressione addosso. È come se avessimo vinto per due volte di fila il campionato. Il regolamento, però, fa sì che ciò non basti per essere promossi”.

Il biglietto da visita della XL Extralight è riassunto nei numeri: 35 vittorie e 6 sconfitte in gare ufficiali. “Un bottino incredibile, ma ne serve ancora di vittoria. Magari già sabato contro Bergamo”. Altrimenti essere stata la migliore dei quattro gironi servirà a poco. “Siamo consapevoli di avere un gruppo di giocatori che di queste partite ne ha giocate e vinte tante. Vedo la carica e la concentrazione giusta negli occhi di tutti. Tutta la squadra ha valori tecnici e morali incredibili. Faccio solo un esempio, ma sarebbe valso per chiunque altro: quello di Eugenio Rivali in gara 4 a Pescara, la sua voglia di contribuire e dare una mano ai compagni anche non essendo al massimo è stato encomiabile”.

Il faro della Poderosa è in forma, i compagni sono carichi, insomma, vincere si può: “A livello mentale – ha ribadito Ceccarelli al sito della Legapallacanestro - siamo molto carichi, siamo qualificati ad una competizione che ci siamo meritati, per tutto quello fatto durante l’anno. A livello fisico abbiamo affrontato Pescara e Campli, squadre che ci hanno parecchio impegnato. Sabato pomeriggio tutto dovrà essere dimenticato e dovremmo essere pronti”. Di ceto lo saranno i tifosi che continuano a comprare biglietti e a organizzarsi per non mancare l’appuntamento con la storia. La serie A è dietro l’angolo, ma va agguantata. Sapendo che, come ha sottolineato l’esperto coach lombardo Ciocca, “se perdi devi essere bravo a resettare subito il primo impegno ed eventualmente affrontare la seconda partita, in pochi minuti devi dimenticarti della sconfitta e focalizzare l’impegno sulla gara del giorno dopo”. Che varrà sempre la serie A.

Raffaele Vitali