"Non svegliateci da questo sogno". Rivali show, ma è la tripla di Bedetti a stendere Campli

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Vincere, vincere vincere’ (7’30’’ alla fine).  Deludere chi ci crede non si può e allora Rivali, sì ancora lui, infila la tripla del +8. Il clima è così eccitato che nessuno si accorge dell’uscita per cinque falli di Di Viccaro, utilissimo alla causa anche se poco incisivo in attacco.

MONTEGRANARO – Che sport è il basket? Uno dove puoi giocare malissimo, non fare mai canestro finire aa – 16 e poi, ritrovando lucidità, dimenticando l’errore dell’azione prima e dando palla a Rivali puoi vincere. Ok, Rivali non ce l’hanno tutti. Ma siccome la Poderosa può schierarlo ecco che batterla diventa quasi impossibile. Lo ha capito Campli che ha giocato una partita quasi perfetta per 30’, prima che Rivali decidesse che venerdì alle 19 in Abruzzo vuole giocarsi il match ball. E così sarà.

“Non svegliateci da questo sogno” è lo striscione lungo la tribuna con la scritta che termina con un fumetto con dentro la ‘A’. accoglie così il pubblico l’ultima, o almeno si spera tale, partita della Poderosa Montegranaro a Montegranaro. Ultima perché poi la terza e decisiva vittoria per approdare alle >Final Four di Montecatini la squadra di coach Ceccarelli se la dovrà andare a prendere venerdì o domenica a Campli. La squadra di Millina è arrivata con il coltello tra i denti. Inizio scoppiettante in attacco e in difesa. Quando Petrazzuoli infila la tripla del 2-7 i cinque tra tifosi, un quarto rispetto a gara 1, esplodono in un lungo applauso. Ma la risposta del popolo gialloblù è immediata. Si sono organizzati dietro il canestro con tamburo, striscione e magliette gialle. In attesa dei canestri, solo due punti in quattro minuti, il clima è già caldo. Ceccarelli deve fermare tutto dopo 4’11’’ con un time out con il tabellone che dice 2-11. Svolta? No, perché Campli con un pressing fortissimo su Rivali, Duranti è la sua ombra, e Diomede non fa superare la metà campo ai gialloblù: palla persa. Ceccarelli cambia tattica e inserisce quattro piccoli, con il solo Broglia a giocare vicino a canestro, visto che il 4 diventa Bedetti. Che sblocca il tabellone dalla lunetta dopo 4’ di nulla. Ma non ingranano i gialloblù, soprattutto in difesa dove arrivano sempre un passo in ritardo sui cambi (4-13). Campli pressa, raddoppia, ma commette tanti falli, più di uno al minuto. Come i punti della Poderosa, purtroppo. Se Di Viccaro prende solo ferri, Petrucci cioffa. Così ci spiega il -10 di un quintetto incapace di leggere la difesa abruzzese e di attaccare con lucidità, dando ad esempio un pallone a Paesano quando prende posizione. La fotografia di un primo tempo da incubo è il canestro dopo rimbalzo sulla testa di Bedetti segnato da Salafia (7-21). Uno schiaffo inaspettato, che dà però il senso di una finale play off, dove l’avversario non ha alcuna intenzione di fare la fine di Isacco.

Ceccarelli approfitta dell’intervallo per ridare un po’ di lucidità ai suoi e sceglie la coppia Rivali-Diomede per portare gioco. Il problema è che nessuno fa canestro, anche da libero. Mentre Petrucci, marcato o no, è on fire (7-23 all’11’). Che sia l’invenzione del capitano sulla linea di fondo a cambiare il match? Per i ferri no, perché Gueye li scheggia mentre Duranti segna ancora da tre è il -17. Incredibile. Ma non infinito: bomba. Di chi? Proprio del moro che ha stregato Montegranaro (12-26 al 13’). Rivali ruba palla e va in solitudine ad appoggiare. Un segno di vita, anche perché Campli in 4 minuti ha raggiunto il bonus e per forza qualcosa deve cominciare a lasciare. Imitando così la Poderosa che lascia libertà d’azione dentro l’area a Serafini. Ma ci pensa Ponziani con due giocate a far respirare Rizzitiello, totalmente fuori partita. E Rivali a muovere il punteggio e a mandare in confusione Bottioni, che odia essere pressato. È bagarre. E dove c’è caos c’è Bedetti che spicca: tripla, la prima della Poderosa, e contropiede con assist a Gueye (25-30 al 16’). Lo sforzo si paga: Gueye tira fuori ritmo, Rizzitiello sfonda e Broglia sbaglia un aiuto. Il -4 lo sigla Dip, proprio lui, con quatro punti consecutivi dopo lo zero iniziale. L’entusiasmo è fatto di folate, ma non basta per rimettere la testa avanti se Duranti segna anche da otto metri (29-36).

Il terzo quarto si apre con un fischio importante: fallo tecnico per flopping a D’Arrigo, che l’azione prima aveva segnato. La poderosa così si sblocca e Rizzitiello infila anche la tripla del nuovo -4. Che dura pochissimo. Ma stavolta il punteggio cala e il possesso tra Campli e gialloblù diventa solo uno: Dip sigla il 36-38 al 23’. La partita è cambiata. E se solo Rivali avesse segnato la tripla, che finalmente si è preso perché sempre libero, tutto sarebbe migliorato prima. Doppio cambio, in panca il play pesarese con Dip e dentro Paesano con Diomede. Vuole provare a correre Ceccarelli, per non lasciare sempre il pallino del gioco a Bottioni, bravo e imprevedibile, ma con il vizio di commettere passi. Rizzitiello, che per 20’ ha riposato scalda la curva, prima con le urla, poi con una bomba che Paesano, in lunetta, trasforma nel pareggio (40-40 con 4’48’’ da giocare). Che sia una partita nata male lo dimostra il coast to coast di Duranti in versione Lebron James seguito dal gancetto di Salafia, l’uomo che nel secondo quarto ha segnato in reverse a Broglia. La poderosa ha un solo grande alleato, Riziero Ponziani, il pivot avversario: sbaglia l’impossibile e fa dimenticare i passi e i tiri liberi sbagliati da Paesano negli ultimi te minuti del quarto. Non vuole proprio passare in vantaggio la squadra di Ceccarelli, che tiene così in vita la grintosa Campli che ha ben digerito il ventello di gara 1 e che ha in Petrucci le mani morbide per segnare anche sulla sirena (42-49).

Bagarre. E quindi…Bedetti: tripla a inizio quarto periodo. Di Viccaro ruba palla e Broglia si porta a spasso Petrazzuoli: -2. Basta? No, perché Campli inciampa e quel piccolo grande play che è Eugenio Rivali ne sfida tre di abruzzesi: canestro e fallo, con il tiro libero che a 8’25’’ dalla fine vale il primo sorpasso Poderosa. Ma perché stupirsi. In fin dei conti è il miglior playmaker della serie B, uno capace dopo aver portato in vantaggio i suoi di rubare palla a Bottioni e a subire un fallo antisportivo che ovviamente trasforma in punti. Fuga? Chissà, di certo vedere il 52-49 fa respirare i Bigioni, inchiodati alla panchina fino a che Dip non regala un assist al bacio a Giorgio Broglia. Impossibile non esultare e non cominciare a cantare con tutto il pubblico ‘Vincere, vincere vincere’ (7’30’’ alla fine).  Deludere chi ci crede non si può e allora Rivali, sì ancora lui, infila la tripla del +8. Il clima è così eccitato che nessuno si accorge dell’uscita per cinque falli di Di Viccaro, utilissimo alla causa anche se poco incisivo in attacco.

Mister utilità Bedetti ruba un altro pallone e Rivali, che ormai viene fermato solo con le maniere forti, incassa un altro fallo antisportivo: due tiri liberi e palla al centro (59-49). È il momento per riposare. Ceccarelli fa bene, con la squadra ormai in partita prova a non rischiare il suo faro. Ci prova per un minuto e mezzo, poi è costretto a rimetterlo visto che la Poderosa non segna e Campli torna a – 6 con le gambe a molla di Duranti (59-53 a 3’22’’ dalla sirena). Time out. Palla Rivali, palla a Dip e finalmente un movimento da pivot, immarcabile per i lunghi avversari. Mancano due minuti, lunghi, lunghissimi. Rizzitiello appoggia da sotto, ma Duranti ribatte. Ha sette vite la squadra di Millina. Cinque punticini di vantaggio, la palla scotta, ma Giorgio Broglia è il capitano. lo triplicano e lui inventa un assist no look per Rizzitiello. Per il resto c’è Rivali (65-58).