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Poderosa, che peccato. Crolla a -20, rimonta, sbaglia il tiro vittoria e perde al supplementare

basket ciof

Domenica alle 18 servirà la Poderosa del quarto periodo, quella che coach Ceccarelli deve capire come azionare a inizio match, visto che l’ultimo quarto ha dimostrato che non è una questione di gambe, ma solo di testa.

PESCARA – Tutto troppo tardi. Troppo tardi la reazione, troppo tardi la ricerca dell’uomo libero, troppo tardi l’orgoglio della capolista. E così Pescara resta in vita. Due a zero inziale, poi a meno tredici, di nuovo a meno tre e infine il tracollo con un impietoso -16 a inizio terzo periodo. La Poderosa ha avuto per trenta minuti un serio problema: non fa canestro proseguendo una crisi offensiva iniziata già martedì in casa, dove alla fine ha vinto. Basta come motivazione l’assenza del faro Eugenio Rivali?

È sembrata stanca la squadra gialloblù che per la prima volta nella serie ha subito Valentini. Quando mancano tre minuti alla fine del terzo periodo il tabellone è impietoso: 52-35. A conferma che la difesa tiene, altrimenti il divario sarebbe stato devastante. Perché Broglia dopo 30’ è fermo a due punti che rimpingua solo con i tiri liberi. Perché in area è difficilissimo entrare, ne sa qualcosa anche l’atletico Gueye che si è ritrovato stampato sul tabellone quando ha provato a entrare in area.

Se poi agli errori si sommano 19 palle perse in tre quarti, ovvero fino a quando si poteva immaginare un recupero, contro le tre di Pescara, il divario non può stupire (56-36). Diceva bene Ceccarelli dopo il primo ventello rifilato a Pescara, che anche in gara 1 per venti minuti aveva messo paura: “Bisogna vincerne tre”. Ne serve un'altra e la chance arriva subito, domenica di nuovo a Pescara.

Ci si aspettava molto di più all’inizio dalla Xl Extralight, soprattutto dopo le tante polemiche sollevate dalle indegne parole del presidente di Pescara dopo gara 2 in cui ha definito un letamaio il palasport di Montegranaro. Purtroppo i due giorni di rabbia, soprattutto sui social, si è trasformata in una implosione tecnica. Merito ai tifosi della Poderosa che anche sul -15 hanno continuato a incitare i giocatori, premiando ogni sussulto di vita.

Che diventa cuore pulsante, quello di Paesano, a inizio quarto periodo con un mini break che riporta i gialloblù sul -11 e peccato che Diomede sbagli dalla media. Ma è un’altra squadra, quantomeno a grinta e determinazione (58-47 al 31’) seppur sempre imprecisa, perfino con Broglia, 0/2, dalla lunetta. Ma la fortuna è girata. Pepe spara sempre sul ferro, Di Viccaro riceve, si alza, tira, subisce fallo e segna lo stesso. È meno sette: c’è una partita a Pescara dopo 30’ di nulla.

Il time out dell’Amatori funziona: tre punti di Pepe ed è di nuovo meno dieci. Gueye non tira da fuori e penetra, facendo saltare la difesa locale. Canestro e tanto correre, anche troppo come dimostrano i due tiri sbagliati in serie da Alessandro Paesano. Eppure, - 6 con 5’ da giocare. I tifosi si scatenano, ci credono, Rajola si annebbia e il tiro da nove metri finito sul ferro lo dimostra.

È possibile risalire da -20 a -1? Sì se sei la squadra che ha dominato la stagione, se il tuo tiratore si riaccende, Gueye, e se il capitano, quasi impalpabile, riscopre la mano sinistra (63-62 al 37’). La foga da rimonta fa tirare senza prendere il ferro a Vincenzo Di Viccaro, ma lo imita il pari ruolo Valentini, scomparso nel momento caldo della partita.

La palla del sorpasso finisce sulle mani di Rizzitiello: con il primo tiro libero impatta, con il secondo sorpassa 63-64 con due minuti da giocare. Come si confà ai campioni, Jacopo Valentini si ritrova: canestro da due e poi fallo subito dopo una palla persa pesantissima di Rizzitiello (66-64 con 1’minuto da giocare).

Broglia se la gioca spalle a canestro e costringe Di Donato al fallo. Ritrova il 2/2 e a 45’’ il tabellone è in perfetta parità.  Che finale incredibile: Pescara sbaglia tutto: tiri liberi e perfino i secondi tiri. Ceccarelli chiama time out a 18’’ dalla fine, vuole preparare l’ultima azione. Un lungo minuto per i giocatori, che hanno al loro fianco i tifosi: “Montegranà, montegranà” cantano senza sosta per non far sentire soli Bedetti e compagni.

Palla nelle mani di Diomede: palleggia, blocco di Dip, attacca Capitanelli ma la mette sul ferro e così Bedetti. Niente da fare: supplementare. Che la Poderosa gioca senza Broglia e Di Viccaro. Apre Rajola, risponde subito Diomede con una tripla che riporta avanti 68-69 i suoi a 4’30’’ dalla fine. Al 4’ il quinto fallo di Gueye che trasforma la Poderosa in una corazzata, visto che giocano insieme Dip e Paesano, Rizitiello e Bedetti con il solo piccolo Diomede. Rajola approfitta del momento di assestamento e trova il buco per il sorpasso (71-70). Un paio di errori dei gialloblù vengono puniti senza pietà. Di Donato scocca il tiro letale dai 6.75 per il 76-70. Subito seguito da Bini che segna e poi ruba palla a Dip. La partita finisce lì, con il cambio a un minuto dalla fine di Callara per Diomede che Ceccarelli vuole preservare per domenica, visto che il play è affaticato e su rivali non può contare (81-75 il finale).

Domenica alle 18 servirà la Poderosa del quarto periodo, quella che coach Ceccarelli deve capire come azionare a inizio match, visto che l’ultimo quarto ha dimostrato che non è una questione di gambe, ma solo di testa.

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