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La Poderosa vince anche se non segna: incredibili 21 secondi. Venerdì a Pescara per andare in finale

diomedececcarelli

La Poderosa conduce 46 a 43 dopo il time out di Pescara, seguito da un altro minuto di Ceccarelli. Tiri, errore, rimbalzo, rimessa laterale: fa tutto Pescara che a 14 secondi ringrazia Gueye che placca Valentini lontano dalla palla. Ma non basterà.

MONTEGRANARO – Questi son i play off, queste son le serie in cui si gioca ogni due giorni e le gambe non seguono i pensieri. Ma questa è la Poderosa che non perde mai quando conta e sale sul pullman per Pescara con il 2-0 nella serie.

Ci sono voluti 21 lunghissimi secondi per decidere chi avrebbe alzato le braccia al cielo. La Poderosa conduce 46 a 43 dopo il time out di Pescara, seguito da un altro minuto di Ceccarelli. Tiri, errore, rimbalzo, rimessa laterale: fa tutto Pescara che a 14 secondi ringrazia Gueye che placca Valentini lontano dalla palla. È fallo antisportivo. Valertini trema, ne segna solo uno e porta Pescara a -2, 46-44. Nuovo time out, fare fallo o no? Di Donato contro Paesano, palla a Rajola tiro e tap in di Di Donato. Ma il ferro dice no. È finita.

La partita

Che fatica fare canestro nel primo quarto. Complicato in gara 1, ancora più difficile in gara 2 con Pescara che infatti va sul 4-10 dopo 5’. La squadra di Ceccarelli ha cambiato piano partita con un Dip che vuole dominare dentro il pitturato giocando alto-basso in continuità. Ma come in gara 1 la Poderosa non si scompone e agli errori offensivi replica con un’ottima difesa che carica il pubblico che non ha riempito la Bombonera ma che va crescendo come decibel di tifo.

E poi arriva il tecnico a coach Ceccarelli che protesta per un contatto regalando tiri liberi e rimessa a Pescara che vale il 18-17 e seguente canestro di Capitanelli con fallo di Dip per il sorpasso al 15’. Si scalda il clima tra un fischio e l’altro che permette a Pescara di piazzare il break che porta gli abruzzesi sul +5. Si susseguono dei faccia a faccia ad alta quota, come quello tra Pelliccione e Dip dopo un canestro dell’argentino gialloblù, tornato totem anche per carattere.

Quando finalmente entra la prima tripla di Gueye, che sente la sfida con Pepe su cui Ceccarelli gli ha chiesto di muoversi come un guanto, la Poderosa torna in vantaggio sul 30 a 27 nel terzo quarto. Potrebbe allungare a quel punto la squadra di capitan Broglia, ma mancano i tiri di Dip dai 5 metri, quelli che in campionato erano stati una sentenza e che in questa serie si fermano sempre sul ferro.

Dopo 4’ tre punti segnati per le due squadre, che non trovano le giocate giuste. Che come un flash ritrova invece Pescara che piazza un 7-0 che spaventa Ceccarelli: pronto il time out pe ridare ossigeno ai cervelli dei suoi, offuscati dall’aggressività pescarese. Risultato: Broglia che va a segno e ridà fiducia ai compagni.

Non riesce a scappare via la Poderosa, perché Capitanelli è ovunque con le sue lunghe braccia. Lo sa bene anche Rizzitiello, tra i migliori, che viene inchiodato sul tabellone. È lui che tiene in vita Pescara, che fino al 35’ ha in Pepe un impietoso 0/10 da tre punti e tante palle perse (43-40).

Il problema è che la Poderosa non riesce ad approfittare degli errori. E su questo dovrà lavorare da domani Ceccarelli in vista di venerdì, quando gara tre si giocherà alle 21 a Pescara. Perché Pepe non sbaglierà sempre e poi c’è un Rajola che la tripla, 43-43, la trova sempre.

I due minuti finali sono una agonia che Bedetti rende meno difficili strappando un rimbalzo a due minuti dalla fine dopo l’errore di Gueye, il quinto su sei tentativi da tre punti. Peccato che poi l’ala faccia 0/2, ma si riprende subito la palma di protagonista subendo uno sfondamento da Pepe.

L’incredibile arriva 1’19’’ dalla fine con il fallo tecnico fischiato a Rajola per flopping. Rizzitiello segna e la palla resta in mano a Di Viccaro che sbaglia la tripla che avrebbe chiuso il match. Ma Capitanelli, il migliore dei suoi, perde il pallone. La Bombonera è una bolgia, si alzano anche dei cori spontanei dalla tribuna e si arriva ai lunghissimi 21 secondi finali.

@raffaelevitali 

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