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Piedi a terra, mano dritta: Callara non tradisce. L'ala debutta in quintetto e la Poderosa vola

giovanishow

Il secondo periodo è di nuovo firmato Callara. Il ventenne ha la faccia tosta, ma questo lo sa bene Ceccarelli, che l’ha spedito a farsi le ossa a Jesi, con il doppio tesseramento.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO - Poderosa senza Di Viccaro e all’ultimo momento Marcelo Dip. E così, ecco il debutto in quintetto per Riccardo Callara che passa direttamente dal riprendere le partite con la telecamera in tribuna allo starting five. E l’ala ripaga la fiducia di coach Ceccarelli segnando una tripla, la sua specialità, dopo aver ricevuto lo scarico. Si dà da fare anche in difesa sull’esperto play Sacripante, prima di commettere una ingenua infrazione di passi, frutto dell’indecisione se tirare o penetrare. Dura 5’ il suo match, con la Poderosa avanti 8-5. A quel punto inizia il festival di Bedetti, otto punti in poco più di due minuti. E il quarto si chiude sul 21-15.

Il secondo periodo è di nuovo firmato Callara. Il ventenne ha la faccia tosta, ma questo lo sa bene Ceccarelli, che l’ha spedito a farsi le ossa a Jesi, con il doppio tesseramento. Alla prima palla utile si alza, spezza il polso e guarda il pallone roteare fin dentro la retina. È il 24-15. Si trova bene anche al fianco di Bedetti, che se chiamato tira da fuori, ma preferisce penetrare.

Passano i minuti, la Poderosa è macchinosa, l’assenza di Dip toglie il riferimento in attacco, perché solo Broglia è in grado di ricevere spalle a canestro e produrre poi qualcosa. E così il gioco è tutto sulle spalle degli esterni, che finiscono per forzare. Per fortuna ci sono i secondi tiri, frutto di tap out o rimbalzi di tigna, come quello di Callara al 17’ che gli ha permesso di segnare dalla media. Ma quando giochi sempre sulla riga da tre punti, i tuoi avversari faticano meno e le mani diventano lunghe e capaci di oscurare la visuale. Non quella di Rivali che in uno contro uno, arrivando fin sotto canestro, sfida Bartolozzi e i suoi 24 centimetri in più, segnando dopo un paio di finte. Poi, però, la Poderosa si riaddormenta e lo fa a 29’’ dopo un time out di Ceccarelli. Giulianova con tre passaggi, senza palleggiare, segna da sotto. Ceccarelli esplode, il quarto finisce, l’intervallo si fa caldo.

Se non fosse per le triple ‘alla Ousmane’ di Gueye il terzo quarto sarebbe un problema. Le gambe in difesa non corrono e così ricci e De Angelis si trasformano in due top player. Ma solo loro e la Xl Extralight riesce a restare in vantaggio perché gli abruzzesi sbagliano spesso da liberi. Ceccarelli non è tipo da mezze misure. Se giochi male finisci in panchina e in un attimo sono in tre a tornarci dopo due minuti, tra questi Callara che non è riuscito a prendersi tiri e neppure, però, a difendere come dovuto.

Giulianova dovrebbe essere la squadra ideale da affrontare anche senza Dip, perché completamente sbilanciata sui lunghi, ma quando la tua mente è abituata a cercare la mano alzata del pampa è difficile. Broglia fa gli straordinari e per questo gli si perdonano alcune palle perse. Deve giocare da 5, lasciando a Rizzitiello e Paesano la libertà di vagare per l’area. Poi però quando gli capita la palla giusta la tripla la mette, 61-48, ed è quella che dà il la alla fuga che chiude il match tra fine terzo e inizio quarto periodo. Un bombardamento senza pietà quello gialloblù: due volte Gueye, una Rizzitiello. Non riesce a festeggiare Paesano, che manca l’occasione con la gloria uscendo per 5 falli al 33’.

È il festival del tiro dalla lunga distanza. Tutti si attendono di nuovo Callara protagonista, ma Gueye vuole battere il suo record in campionato e concentra i palloni nelle sue mani. Almeno fino a 3’ dalla fine quando entrano Francesco Ciarpella e Raffaele Marzullo. Ed ecco che Callara riceve a sette metri dal canestro e siccome mancano solo sette secondi ci prova: ciof. La mano è proprio buona, se crescerà in difesa quella di oggi non resterà un’occasione, ma un buon inizio. Come quello di Ciarpella che metta a referto un ottimo assist per Rizzitiello. Finisce 87-63. Giovedì tutti a Ortona poi domenica derby contro la Malloni Porto sant’Elpidio che ha disperatamente bisogno di due punti per tenersi stretti i play off.

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