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Dieci minuti da sogno: la Poderosa cancella San Severo con super Diomede

podesansevero

Una gara che ha detto molto, soprattutto a livello di piccoli. Perché Rivali e Diomede hanno dominato la partita dal primo all’ultimo minuto, con buona pace di Fabi, Di Marco e Ciribeni.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO - La differenza tra un buona squadra e una grande squadra è che la seconda sa trasformare ogni esitazione dell’avversario in un proprio vantaggio. La prova di forza della Poderosa Montegranaro che ha distrutto negli ultimi 6 minuti dipartita San Severo è un messaggio al campionato. Dopo aver annientato con un perfetto ultimo quarto Pescara, la squadra di Ceccarelli si è ripetuta passando dal 57-54 del 33’ al 69-56 del 37’ fino al 79-61 finale.

Difficile immaginare un distacco così ampio a inizio terzo quarto quando la squadra di Piero Coen è rientrata dagli spogliatoi infilando un break di 8-0, con tanto di infrazione di tre secondi per Dip, che poteva stendere tutti ma non questa Poderosa. Che non ha avuto nulla da Gueye per quasi tutta la partita, ma che dalla guardia, dopo una infrazione di passi, ha raccolto due triple consecutive che hanno chiuso il march. Una gara che ha detto molto, soprattutto a livello di piccoli. Perché Rivali e Diomede hanno dominato la partita dal primo all’ultimo minuto, con buona pace di Fabi, Di Marco e Ciribeni.

Diomede è stato il più continuo, il migliore del match. Canestri e passaggi per i compagni, l’uomo in più nei momenti difficili. Rivali ha preso il controllo del match minuto dopo minuto. Inizialmente ha sofferto, anche perché Coen su di lui ha spesso cambiato difesa, usando anche la box and one proprio per non lasciare mai Rivali mai libero di pensare.

Esperimento fallito quello del coach dei pugliesi. La Poderosa, con pazienza, ha fatto girare la palla, facendo correre gli avversari che poi, nell’ultimo quarto, sono letteralmente crollati, perdendo lucidità in attacco, dove non è bastato l’atletismo di Ikangi. Ceccarelli ha avuto qualcosa da ogni uomo. Perché se i due piccoli hanno dato spettacolo, Broglia e Dip, dopo un inizio con le braccia troppo basse e molli, sono cresciuti a forza di subire le spallate di Quarisa e le spinte di Cecchetti.

Grande Poderosa, ottima gestione degli uomini in panchina e pubblico che cresce e ha saputo rispondere ai duecento tifosi ospiti. Non ci sono più gli Arditi in curva, scomparso lo striscione da un paio di partite, ma si è formato un gruppo di Under con le magliette gialle Pallacanestro Montegranaro che con un tamburo e tanta passione stanno provando a trascinare la Bombonera. Aiutati, per l’occasione anche da Salvatore La Porta, uno che le trasferte dei tempi d’oro se le faceva tutte urlando negli spicchi dei palazzetti d’Italia occupati dai Rangers. Buon segno, la passione cresce, come il gioco e la determinazione di Broglia e compagni.

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