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Intervista. Coach Ciani e la sua Poderosa: In campo per vincere, così alleniamo la mentalità

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L'allenatore dopo la prima gara di Supercoppa: "Un gruppo che ha pregi e difetti, ma come minimo comune denominatore ha il cercarsi e assemblarsi. Chi viene agli allenamenti lo capirà tutti i giorni”.

Coach Franco Ciani, prima gara ufficiale e prima vittoria. Soddisfatto della Poderosa?

“Il difficile di queste partite è interpretarle nel modo giusto. Sono a metà tra il precampionato, dove bisogna costruire il gioco e trovare l’intesa sul linguaggio tecnico, e l’impegno ufficiale, che è un momento importante per la società, con le sue tensioni e obiettivi di una partita vera”.

Cosa le è piaciuto?

“Abbiamo fatto una buona prestazione contro San Severo. Abbiamo giocato con l’obiettivo di ottenere una vittoria. Dobbiamo allenare la nostra mentalità. Poi ho ruotato uomini e cercato assetti particolari con i due playmaker insieme. Ho giocato un po’ laboratorio e un po’ con l’idea di vincere”.

Cosa non le è piaciuto?

“La non capacità, ma verrà con il tempo, di gestire per più volte un vantaggio numericamente importante. Cosa che in campionato sarà fondamentale fare. La differenza canestri in una stagione equilibrata sarà importante. Non abbiamo avuto l’energia per farlo, ma manca un mese al campionato. Queste macchie fanno parte di un processo di crescita”.

Una scelta quella di non chiamare spesso time out e lasciar giocare i suoi?

“Dobbiamo verificare la capacità dei singoli e del gruppo di gestire, se non in autonomia totale che porta anarchia, la scelta del momento. È importante verificare in chi c’è e in chi deve maturare come si muove. In questo abbiamo lasciato, rispetto a quello che sarà il campionato, un po’ più di gestione. E anche nei black out abbiamo poi saputo con tre giocate ritrovare la via”.

Tre settimane, già grande alchimia?

“Intanto sembravamo una squadra. Un passo avanti che nasce dall’atteggiamento. Un gruppo che ha pregi e difetti, ma come minimo comune denominatore ha il cercarsi e assemblarsi. Chi viene agli allenamenti lo capirà tutti i giorni”.

Guardando a quello che si può migliorare, Mastellari è diventato titolare ma ha bisogno di tiri costruiti. Sta preparando un gioco per lui?

“Quattro giochi d’attacco al momento, ne avremo dieci da qui all’inizio di campionato. Per Martino è un anno chiave. Era un under, ora parte in quintetto ma resta un giovane. Siamo un gruppo molto giovane, tutti devono, e ci stiamo lavorando, prendersi responsabilità e tiri. Avranno il dovere di prendersi responsabilità e soluzioni individuali. Poi ci saranno i trenta punti di Thomas e una volta quelli di Mastellari. Quello che conta è che alla fine faccia un punto in più dell’avversario la Poderosa”.

Raffaele Vitali

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