La Poderosa è indecisa, Scafati insiste: Amoroso a un passo dal divorzio

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Anima della squadra, Amoroso è ormai da qualche anno un valore aggiunto non solo dal punto di vista tecnico. In particolar modo se c’è bisogno di tenere alto il livello dei giovani o magari gestire uno spogliatoio con troppe stelle.

MONTEGRANARO – Sui social, a cui la società tiene in particolar modo, è stato salutato come il ‘terzo americano’. E come i primi due, Corbett e Simmons, anche Valerio Amoroso è in procinto di lasciare la Xl Extralight.

Il cammino tra il capitano, l’unico giocatore bandiera che il mondo gialloblù ha espresso negli ultimi dieci anni, il solo capace di essere amato sulle due sponde di Montegranaro, Sutor e Poderosa, e la Poderosa si complica: il lungo è richiesto in mezza Italia e la società veregrense non sembra averlo messo in cima alla lista della spesa.

Difficile trovare una intesa per proseguire con la Poderosa, anche se la speranza è l’ultima a morire. Questioni di budget, ma forse anche valutazioni tecniche al termine di una stagione difficile per Amoroso. Durante la quale, però, ha saputo chiudere con 11.1 punti a partita e 6.4 rimbalzi di media con il 47% da due punti e il 37% da tre (in linea con l’anno precedente).

Anima della squadra, Amoroso è ormai da qualche anno un valore aggiunto non solo dal punto di vista tecnico. In particolar modo se c’è bisogno di tenere alto il livello dei giovani o magari gestire uno spogliatoio con troppe stelle. Valore aggiunto in una squadra di campioni, garanzia per chi deve salvarsi, chiedere a Roseto e alla stessa Fortitudo.

Chiaro che con un’estate di allenamenti ben fatti con lo staff di Marco Minnucci, Amoroso per ottobre sarà tirato a lucido, esattamente come era arrivato agli ordini di Pancotto. Certi di trovare di meglio a un prezzo inferiore? Difficile, ma il mercato dirà chi ha avuto ragione. Quel che è certo è che Amoroso a Montegranaro, e al PalaSavelli, è qualcosa di più di un semplice numero 4 con licenza di tiro da fuori: è il basket.

Con le conferme di Mastellari e presto di Traini, ma si discute anche con Palermo, che ha dato garanzie fino all’infortunio del play pesarese, la Poderosa sta prendendo forma. Coach Ciani, mancano solo i dettagli con l’ex Agrigento, dovrà azzeccare gli americani e il gioco sarà fatto. Con Amoroso, che ha espresso più volte il desiderio di restare alle giuste condizioni, sarebbe più semplice, ma le sirene di Scafati, dove il capitano gialloblù ha già giocato nel 2016, suonano forti sul campano adottato dalle Marche.

r.vit.