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Play off, gara due amara: la Poderosa si stampa sul ferro e Bergamo esulta (video)

pancottomano

Bergamo controlla il match, scappa via, poi si ferma, stregata come i giocatori di Pancotto dalle finte di Roderick.

PORTO SAN GIORGIO – Come sempre, più di sempre, servirà la Poderosa da trasferta. A Bergamo riesce l’impensabile: vincere al PalaSavelli giocando senza un americano (73-75). Ma questo è il basket: se non fai canestro perdi. Se tiri da tre e scheggi ferri o, peggio, prendi tabelloni e tribune, non puoi vincere. Non è tanto la stanchezza ad aver frenato la Poderosa, quanto la grande difesa degli uomini di coach Dell’Agnello.

Inutile il miglior Corbett della stagione quando dalla panchina ottieni il nulla e i tuoi tiratori producono un desolante 7/30 da tre punti. “Sono i play off, bellezza”. Ogni gara è a sé, ogni gara ha un protagonista diverso e la Poderosa fa una gran fatica a trovare il suo.

Molto ha detto il primo quarto giocato a cento all’ora e che la Poderosa ha chiuso avanti di soli due punti. Sono stati i dieci minuti che hanno stroncato le gambe alla Xl Extralight: Traini non è più entrato, Palermo è come se non ci fosse. Da quel momento il canestro è diventato piccolo piccolo. Non solo per Negri e compagni a dire il vero. L’emblema? I primi cinque minuti del quarto quarto che si chiudono sul 2 a 2 con il primo vero gioco a due sotto canestro del match tra Simmons e Amoroso (57-65).

Bergamo controlla il match, scappa via, poi si ferma, stregata come i giocatori di Pancotto dalle finte di Roderick. Che esagera e produce una serie di palle perse che permettono a Corbett di diventare l’uomo della speranza. Sette punti in fila della guardia americana trasformano una partita finita in uno spettacolo con la Poderosa che torna a -2 e va in lunetta con Negri a 12 secondi dalla fine. L’ala trema e ne segna solo uno (ne ha sbagliati nove la Poderosa, troppi ndr). La palla della vittoria è in mano a Cassese, fermato con il fallo da Amoroso. E lui ringrazia: due su due e tanti saluti al più bel pubblico dell’anno in casa Poderosa. Beffa finale, libero dopo libero, applausi al giovane Zugno e alla sua mano glaciale, Corbett ha la palla della vittoria ma il tiro finisce sul ferro.

Lo aveva detto Pancotto, lo aveva ripetuto Simmons: Bergamo sa far giocare male. E siccome peggio la poderosa non potrà giocare, in Lombardia la squadra andrà con grande fiducia, quella di chi sa di essere più forte, magari se smette di trare sempre da tre e costruisce azioni che possano mettere Simmons in condizione di incidere e magari uno degli esterni di penetrare. Nota finale: 5 punti dalla panchina, pochi, troppo pochi per vincere quando le gambe dei titolari sono stanche a tal punto che Fattori diventa improvvisamente immarcabile.

Raffaele Vitali

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