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Play off Poderosa. Pancotto: 'La serie la vince chi tiene con la testa'

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Nessuno dei due allenatori ama palare degli assenti o di chi c’era per onor di firma, Traini e Mastellari, ma è chiaro che alcune prestazioni posso solo crescere.

MONTEGRANARO – Una partita non bella, ma nessuno dei due allenatori è stupito: “Siamo due squadre che non regalano niente, che puntano molto sulla difesa” sottolinea Sandro Dell’Agnello, coach di Bergamo. “Una gara dura, Bergamo sa farti giocare male e lo sapevamo” ribatte coach Cesare Pancotto.

Gara uno è terminata da poco e ha vinto la Poderosa lasciando Bergamo a 57 punti segnati. Tanto merito dei gialloblù, ma di certo i gialloneri ci hanno messo del loro con almeno due giocatori sotto tono dal punto di vista offensivo: Benvenuti, 5 punti, e Zugno, 2 punti. E proprio dal play di riserva, vista l’assenza di Taylor almeno per un’altra partita, Dell’Agnello si attende di più.

Nessuno dei due allenatori ama palare degli assenti o di chi c’era per onor di firma, Traini e Mastellari, ma è chiaro che alcune prestazioni posso solo crescere. Partendo da capitan Amoroso, non nella sua miglior giornata, ma anche autore di un paio di passaggi illuminanti. Un po’ fermo sulle gambe, fiaccate da cinque partite durissime contro Latina, il lungo non ha trovato la via del canestro chiudendo con 1 su 9. Eppure, la Poderosa ha vinto. E non che abbia dato qualcosa il suo cambio, Trier infatti non ha segnato.

“Non abbiamo segnato molto da tre, per cui è chiaro che Simmons e Amoroso siano stati più protagonisti. Abbiamo un vantaggio in quel settore, ma non possiamo fare a meno del tiro da fuori” prosegue Pancotto. Entrambi gli allenatori hanno trovato punti dalla panchina nella giornata degli attacchi stittici, soprattutto dei titolari. Il 19% della Poderosa da tre punti non è poi così drammatico grazie al 28% di Bergamo, tenuta in piedi da Cesella “uno che sa fare canestro, solo che quando c’è Taylor si nota meno” chiosa Dell’Agnello.

Domani si riparte dallo zero a zero, con la palla a due che si alza alle 21 sempre al PalaSavelli. “Questa serie sarà decisa dalla capacità di tenuta mentale e gestione dell’energia. Abbiamo capito che quando mancano le energie bisogna elevare la qualità difensiva, con continuità. Per quanto ci riguarda non dovremo accontentarci del tiro da fuori, quando si è stanchi bisogna raschiare il barile nel sistema di attacco, andando più vicino al ferro. I tiri forzati non devono mai essere i nostri” conclude Pancotto applaudendo i suoi uomini, capaci di controllare il match dall’inizio alla fine.

r.vit.

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