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Finale amaro, Latina porta la Poderosa alla bella. Pancotto contro gli arbitri

simmonsamorosocinque

I gialloblù a quel punto si sono spenti e hanno smesso di girare la palla, fermandola nelle mani di uno spento Corbett, scomparso nel momento chiave del match. 

 LATINA – Beffa. Latina è veramente una signora squadra: sotto 2-1 nelal serie e sotto nel punteggio per 35’, i laziali riescono a recuperare e a vincere portando la serie a gara 5. Amarezza per la Poderosa e per coach Pancotto, che perde l’aplomb e critica apertamente gli arbitri: “Un livello di falli alterato, penso che iscriverò la squadra alla corrida”.

Un insegnamento arriva da questa partita: meglio non giocarsi il finale punto a punto con Latina. In gara 1 è andata bene, in gara 2 male, in gara 4 peggio. Solo gara 3 è scivolata via, perché la Poderosa non ha perso il controllo del match. Quello che ha avuto per più di tre quarti anche stasera, nonostante il poco prodotto da Negri e Mastellari, fino a quando Lawrence non ha siglato il 77-76 a quattro minuti dal termine.

I gialloblù a quel punto si sono spenti e hanno smesso di girare la palla, fermandola nelle mani di uno spento Corbett, scomparso nel momento chiave del match. Servono a poco le sue triple nei primi due quarti se poi il resto è uno scheggiare il ferro. Un ottimo Trier in attacco non è bastato e va detto che il break Latina lo ha costruito con lui in panchina e con Carlson e Cucci padroni dell’area pitturata non più presidiata da Amoroso e Simmons. La coppia ha però garantito l’ultimo sussulto portando la Poderosa con 5 punti di fila a un solo possesso da Latina a 20 secondi dalla fine. Ma la squadra di Gramenzi non tremava più e anche Cassese, l’ultimo outsider del gruppo, diventava glaciale chiudendo il match sull’86-83. “Abbiamo raccolto poco, difendendo male negli ultimi due periodi, sia nell’uno contro uno sia sui tiratori. Siamo stati poco reattivi. Dovremo migliorare e correggere errori che già conosciamo” conclude Pancotto.

Mercoledì alle 21 si riparte da zero a zero, ma non ci saranno alternative: chi vince passa. la speranza è che la rabbia per un ko inaspettato e per certi versi immeritato carichi le gambe dei gialloblù che hanno giocato senza Traini, fermato da un infortunio muscolare.

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