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I play off di Pancotto: 'Amoroso è fondamentale, lui è l'umore del gruppo. Anche se sbaglia'

pancottospalle

Gramenzi: Mentalmente si recupera perché chi gioca i play off sa che deve rigiocare subito. Sarà molto diversa, sapendo che si può perdere di trenta o vincere.

PORTO SAN GIORGIO – Sala stampa calda e non potrebbe essere diversamente quando una gara finisce sull’ultima azione. Coach Gramenzi è arrabbiato, ma sa che i suoi hanno fatto una grande partita: “Complimenti a chi ha vinto, ma anche alla mia squadra. Si riparte martedì, cambia tutto. Mentalmente si recupera perché chi gioca i play off sa che deve rigiocare subito. Sarà molto diversa, sapendo che si può perdere di trenta o vincere. Ogni gara è differente quando giochi ogni due giorni”. Gli resta però l’amaro in bocca: “Abbiamo meritato qualcosa in più. Abbiamo lavorato molto bene sotto canestro, poi abbiamo sofferto l’atletismo. Abbiamo smesso di giocare di fronte al recupero di Montegranaro”.

Pancotto arriva con calma e come il collega parte con i complimenti all’avversario: “Abbiamo saputo soffrire, ribaltare e vincere la prima dei play off che è sempre un’incognita”. Una novità perché l’altro girone toglie punti di riferimento: “Anche se avevamo visto dieci video di Latina”. Entra poi nel tecnico: “Ho visto cose che mi fanno pensare che possiamo migliorare. Nel secondo quarto abbiamo subito 30 punti, negli altri in totale 49. Ci possono essere dei break in gare ad alto ritmo. Ero consapevole che una squadra che segna tanto può creare parziali”. Nello spogliatoio nell’intervallo gli ho detto una cosa semplice: “Questi sono i play off. Abbiamo dimostrato di saper soffrire. E non pensate al ‘non segno’, ma al difendere”.

Tocca il capitolo Amoroso e Negri: “Valerio ha commesso errori, ma con il linguaggio del corpo lui dà un segno ai compagni. Lui per noi è l’umore della squadra. Per me può sbagliare anche un tiro e non prendere un rimbalzo, ma poi con il suo carattere riattiva tutti. Negri ha tolto le stampelle e ha difeso molto bene su Fabi. E poi Simmons, oltre le cifre, per ogni aiuto che ha dato all’interno dell’area dei tre secondi”. Fabi a zero e Cucci a 24 i due dati anomali di Latina. Anomali, ma non per il coach. “Loro sono stati bravi, ma bravi anche noi a capire come dovevo difendere. I play off sono proprio la capacità di misurarsi, lui lo ha capito prima degli altri. Poi però anche noi siamo diventati più duri”. L’ultimo pensiero è per Traini: “Ha dato un’energia incredibile”. Un’altra immagine è il coach che urla in faccia a Petrovic a fine primo quarto: “Stava in serie D, ora è ai play off in A2. Lui ha bisogno di essere aiutato dagli altri, non si può caricare troppo di responsabilità. Gli ho detto di difendere in una maniera diversa, gliel’ho detto nel momento in cui serviva. Lui deve sempre essere in fiducia, sapendo che ha la mia e come lui tutti i giovani”.

LA PARTITA (leggi)

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