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Play off, vincere la prima per non rischiare. Mosconi: la Sutor a Matelica deve imporre il ritmo

Lanfranco Mosconi 2

Un lavoro che si spera sia stato efficace, perché cambiare in sei giorni non è semplice per nessuno. “Se imporremo il nostro ritmo, vinceremo. A noi piace la velocità, a loro andare sotto canestro”.

MONTEGRANARO – Non si scherza più. Non ci sono alternative e di bonus da giocarsi coach Marco Ciarpella ne ha solo uno. Perché nella sfida del primo turno play off contro la corazzata Matelica, la Sutor può perdere una sola volta. Andata (sabato 13), ritorno (giovedì 18 alle 2130 alla Bombonera) e si spera niente bella (sabato 27 a Cerreto D’Esi) per andare avanti e proseguire il sogno che la porterebbe in serie B. Una strada lunga che inizia nel modo più difficile contro una compagine nata per salire di categoria. Ha perso il fattore campo all’ultima giornata la Sutor e, beffa, proprio contro Matelica, l’avversaria che la attende domani pomeriggio al PalaCarifac di Cerreto d’Esi, uno dei palazzetti più caldi della serie C.

“Ci tenevamo a vincere domenica per giocare il primo turno in casa, non ci siamo riusciti però abbiamo dimostrato di essere una squadra viva e che sicuramente proverà a giocarsi a testa alta i playoff”. Deve guardare il bicchiere mezzo pieno il coach della Premiata, sapendo che non potrà di certo ripetere u approccio tanto blando che ha causato il 12-0 inziale diventato una montagna da scalare. E quando si insegue, poi capita che si perda lucidità e ci si ritrovi sconfitti con un tiro sulla sirena, nonostante il +1 a 6 secondi dalla fine.

“Speriamo che il lavoro atletico svolto finora si faccia valere soprattutto da questa settimana in poi: abbiamo qualche acciacco in squadra ma contiamo di essere pronti al 100% per domani” commenta Lanfranco Mosconi, il play arrivato questa estate per portare grinta ed esperienza e rinforzare u pacchetto esterni che nessun’altra compagine può vantare. Quella esperienza che deve tradursi in miglior approccio, troppe volte sbagliato durante la stagione regolare: “Ci portiamo questo errore dietro da inizio anno. Credo che questi errori che commettiamo derivino da una poca concentrazione nostra sin dall’inizio del riscaldamento: pensiamo di poterci accendere con molta semplicità ma purtroppo non è mai stato così. Migliorarlo non è una cosa semplice, ma ci stiamo lavorando e cercheremo di partire più cattivi e determinati in fase offensiva”.

Un lavoro che si spera sia stato efficace, perché cambiare in sei giorni non è semplice per nessuno. “Se imporremo il nostro ritmo, vinceremo. A noi piace la velocità, a loro andare sotto canestro”. Ed è proprio sotto canestro che la Sutor deve trovare qualche arma in più, altrimenti resta vincolata alla giornata di grazia di Temperini e Lupetti, macchine da canestri ma anche piccoli di statura e quindi raddoppiabili. Non mancheranno i tifosi, che si stanno organizzando per la trasferta che vale già un pezzo di stagione.

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