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Grande basket, ma fa festa Treviso. Poderosa sconfitta, la corsa play off è cominciata

amorosoapplauso

Dettagli nel finale, quando un flash gialloblù ritarda la festa del palasport trevigiano che sul +10 a un minuto dalla fine (66-56) era in estasi e poi si è ritrovato muto quando la Xl Extralight ha rimesso la testa vicina (67-63).

TREVISO – Questione di dettagli quando si affrontano le due migliori difese. Dettagli che hanno permesso a Treviso di vincere (73-67).

Dettaglio è la palla persa da Amoroso, dopo una recuperata che lancia Corbett…fuori dal campo. Dettaglio è la tripla di Burnett nell’azione seguente in faccia a Corbett che vale il +9 a meno di due minuti dalla fine. Dettaglio è la tripla di Imbrò che si gira e tira senza guardare dopo che Amoroso aveva segnato regalando l’ultimo sussulto. Dettaglio è quando vai sul +7 (37-44) nel miglior momento di Corbett ma poi super Lombardi segna da ogni posizione e rimette tutto in parità.

Grande basket tra Treviso e Poderosa. Grande basket per merito di due grandi allenatori che hanno insegnato ai giocatori in primis a difendere, poi a costruire buoni tiri. Solo che se il tuo avversario è in grado di chiudere ogni varco, anche dopo tre blocchi consecutivi, è difficile segnare anche se ti chiami Logan (25-23 dopo due quarti). Poi è chiaro che l’americano, fresco Mvp di coppa, sa essere decisivo anche senza segnare. Un po’ come Palermo, che a lungo è stato il migliore in campo. E forse anche per questo Pancotto ha sacrificato Traini nell’ultimo quarto.

Dettagli nel finale, quando un flash gialloblù ritarda la festa del palasport trevigiano che sul +10 a un minuto dalla fine (66-56) era in estasi e poi si è ritrovato muto quando la Xl Extralight ha rimesso la testa vicina (67-63). Ma non è bastato perché Treviso questa vittoria la voleva e l’ha ottenuta per provare a rimettere in discussione il secondo posto occupato dalla squadra della famiglia Bigioni, che resta artefice del suo destino.

La Poderosa torna a casa leccandosi la ferita, ma anche consapevole della sua forza. Poteva vincere, ma ha perso. Questione di dettagli quelli che oggi valgono due punti e che in futuro potranno diventare la differenza tra l’andare in A1 e il restare in A2. Il campionato è lungo, sorride solo Bologna, che in questo momento è inferiore a Treviso e Montegranaro, ma che è prima e con gli scontri diretti a favore.

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