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Finale Eight/2 Il ruggito di Dell'Agnello: Bergamo schiaffeggia la Poderosa

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Impatto devastante quello di Bergamo che segna 25 punti nel primo quarto (13 la Poderosa) e altrettanti nel secondo (50-32) tenendo costantemente un vantaggio in doppia cifra grazie a due americani super star.

PORTO SAN GIORGIO – Palazzo pieno, maschere di carnevale che passeggiano a bordo campo, coreografia da grande squadra, ma purtroppo la Poderosa saluta la ‘sua’ Coppa Italia ai quarti di finale. L’immagine del match è nella palla rubata da Taylor a Corbett a due minuti dalla fine, quando l’ultima fiammella si spegne. Bergamo è più dieci, Corbett palleggia davanti al piccolo play di coach Dell’Agnello e vede il pallone cambiare padrone. Finisce così l’avventura dei gialloblù, scesi in campo con una maglia speciale in cui domina il bianco, forse per scriverci un altro pezzo di storia, finisce con il primo canestro di Simmons in movimento di tutta la partita (83-75).

Impatto devastante quello di Bergamo che segna 25 punti nel primo quarto (13 la Poderosa) e altrettanti nel secondo (50-32) tenendo costantemente un vantaggio in doppia cifra grazie a due americani super star, capaci di segnare, difendere, hanno in corpo la grinta del loro coach, e mettere in ritmo i compagni. E quando devi inseguire per tutta la partita la fatica alla fine si fa sentire e ti toglie lucidità. Pancotto, prima dell’inizio del terzo quarto, tiene i titolari con lui in panchina mentre gli altri si scaldano. Troppo brutti per essere veri. E il momento di discussione funziona. La Poderosa torna poderosa e la rimonta sembra possibile. Più di una volta, sul -5 la palla è in mano ai gialloblù. Ma una volta Amoroso, una Corbett, una Palermo, il pallone finisce fuori dal campo e non dentro il cesto.

Quando Corbett sbaglia l’appoggio più facile che sarebbe valso il -4 e Roderick lo trasforma in una schiacciata in contropiede. Vince con merito Bergamo, perde purtroppo dopo tante vittorie la Poderosa. E come ha detto Pancotto nei giorni precedenti al match: queste sono gare senza un domani. A fine gara la tv intervista Dario Zucca, l’ex del match che ha fatto impazzire anche Simmons tra tagli e usi del perno che deve avere imparato guardando per un anno dalla panchina Amoroso. Ma tutti i lunghi italiani di Bergamo hanno dominato.

Pazienza, la Coppa era una finestra in mezzo al campionato che i gialloblù stanno giocando da protagonisti. Il basket domani e domenica prosegue, con grandissime sfide (Bologna - Roma e Treviso - Bergamo) che si spera i tifosi non snobbino. Serve entrare al PalaSavelli per l’immagine della società e anche per le casse. 

Raffaele Vitali

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