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Tanta voglia di Coppa: tre donne come ospiti, le migliori squadre come protagoniste. La Poderosa ci prova: 'Vincere'

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Chi entrerà al PalaSavelli da venerdì a domenica non deve farlo per gratitudine alla Poderosa, ma per vivere giornate di grande sport. Il basket, più di altri, può coinvolgere tutti, perché spettacolare e diverte anche chi non ne conosce le regole” prosegue Loira.

PORTO SAN GIORGIO – “La città è pronta per ospitare un grande evento che non è solo sportivo”. Il sindaco Nicola Loira lo dice con il tono deciso, seduto al fianco di Cesare Pancotto, il coach che ha visto prima dalle tribune come tifoso e che oggi accompagna in campo per le prime Final Eight che la Poderosa gioca da protagonista, oltre che da organizzatrice. “Mi appello alla mia città e al fermano per non perdere questa occasione. Si chiedono eventi, questo è uno di quelli, uno dei più importanti” ribadisce il sindaco.

Chi entrerà al PalaSavelli da venerdì a domenica non deve farlo per gratitudine alla Poderosa, ma per vivere giornate di grande sport. Il basket, più di altri, può coinvolgere tutti, perché spettacolare e diverte anche chi non ne conosce le regole” prosegue.

Dopo la vittoria a Bologna, la Coppa parte in pompa magna: “Lo sport riesce a unire più amministrazioni. Non solo basket, anche eventi collaterali che daranno – riprende l’assessore allo Sport Valerio Vesprini - una ventata turistica e commerciale al territorio. Speriamo che chi verrà per i tre giorni torni anche d’estate”. Intanto alberghi e B&B sono pieni.

Arrivano 16 squadre da ogni angolo d’Italia. “Non abbiamo esitato quando c’è stata l’opportunità di organizzare le Final Eight. Sappiamo quanto sia bella la nostra provincia, per cui siamo sicuri che faremo innamorare i cestisti”. Al fianco della Poderosa Regione e Camera di Commercio: “Insieme abbiamo realizzato il ‘Poderosa Village’ con uno stand di 250 metri in cui la promozione turistica trionferà per Servigliano, Sant’Elpidio a Mare, Fermo, Porto Sant’Elpidio. Vino, ciauscolo, miele e olio accompagneranno i partecipanti. Ci sarà anche un play ground e il colore garantito dagli artisti di strada del Veregra, gli sbandieratori di Sant’Elpidio e le maschere di carnevale di Monte Urano con l’animazione di Radio Linea”.

Tre le donne ospiti, oltre alla madrina e leggenda del basket Raffaella Masciadri: Miss Italia per la prima gara della Poderosa venerdì, Giulia Cicchinè da Eurosport per il salotto pomeridiano e domenica per la finale Ilaria Capponi, ex miss Italia e cestista. Domenica protagonista anche la cucina con uno showcooking del fabrianese Marco Iacchetta, cuoco amato in Russia dove ha un ristorante a Mosca e ha cucinato per la nazionale di basket russa in giro per il mondo.

“La Poderosa merita un pubblico da serie A. Chi non è venuto mai o solo qualche volta venerdì venga e si faccia conquistare. La squadra lo merita. E chi viene non si pentirà” ribadisce Riccardo Bigioni alle prese con un’organizzazione veramente complessa che per la società rappresenta un ulteriore step di crescita. "E sia chiaro, noi in campo andiamo per vincerla la Coppa" ribadisce con il sorriso di chi non ha davvero nulla da perdere visto il momento magico che sta vivendo.

Cesare Pancotto è il sangiorgese, ma parte sempre dalla casa madre: Montegranaro: “Noi rappresentiamo quella città, poi tutto il territorio che stiamo cercando di fidelizzare. Comunque vada il basket ha bisogno di una società solida e di un pubblico costante nel numero e nella passione che deve diventare amore”.

La prima Final Eight in A della Poderosa non è un traguardo è qualcosa che “porta entusiasmo, curiosità accresce l’esperienza. Siamo i più piccoli tra metropoli e piazze storiche come Treviso. Noi rappresentiamo le Marche, una terra di cestisti. Abbiamo l’entusiasmo e al contempo l’inesperienza”. Che vittoria dopo vittoria sta diminuendo. “Cambia l’approccio in Coppa: non si può sbagliare. Questo completa che anche le dinamiche in mezzo al campo, cambiano. Il survival game può cambiare prestazioni”. Le squadre partecipanti alla Coppa sono frutto dei gironi di andata, e tanto è cambiato: “Noi eravamo quarti, Bergamo era prima. Oggi è cambiato molto. Non va in campo però la classifica, ma l’entusiasmo e la voglia di fare bene. Noi dovremo durante il corso della partita, non c’è un domani, essere capaci di ribaltare tutte le situazioni. Il canestro è sempre lo stesso, la fiducia l’allarga”.

La Fip c’è ed è presente con Amedeo Paniconi: “Per il secondo anno siamo protagonisti come Marche. Siamo certi che la tre giorni entrerà negli annali. C’è il gotha del basket di A2. Noi crediamo e speriamo che la Poderosa sia artefice di un percorso fino alla finale. Nessuno vieta di sognare”. La favorita? Pancotto usa poche e chiare parole: “Bologna parte davanti a tutti, ma Treviso che inserisce Severini e Logan entra di dritto in questa fascia. Poi un anno fa vinse Tortona, quindi in Coppa tutto è possibile”.

Raffaele Vitali

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