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Fortitudo contro Poderosa, cresce l'adrenalina. Pancotto: 'Loro nati per vincere, noi per stupire'

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Il coach in vista del big match di domenica: Noi ci siamo guadagnati lo status di squadra che gioca una buona pallacanestro. Loro hanno giocatori di A1 ed esperti, noi tanti giovani.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO - PalaDozza sold out, da giorni. “Significa che ci rispettano e che noi possiamo guardare con orgoglio avanti, rappresentando la città e il territorio”. Due realtà diverse Fortitudo e Poderosa: una solida e radicata nel tempo e una con due anni di A2. Bologna che è la città del basket e Montegranaro, realtà di provincia fatta di ordinary people. “Il nostro obiettivo sono i play off, era il nostro desiderio e oggi ci siamo molto vicini”. Ma intatno la città sogna: “Ci saranno tanti tifosi gialloblù: per noi saranno un rinforzo”.

Pancotto, prima contro seconda, la Poderosa si è guadagnata ormai lo status di ‘big’?

“Loro erano pronosticati, noi siamo la sorpresa. Non è cambiata la nostra forza, ma la nostra classifica e come gli altri ci vedono. La bilancia ha pesi diversi, chiaramente va dalla parte della Fortitudo. Noi ci siamo guadagnati lo status di squadra che gioca una buona pallacanestro. Loro hanno giocatori di A1 ed esperti, noi tanti giovani”.

11 vittorie di fila, una diversa dall’altra, quale l’ha stupita di più e perché?

“Sono state tutte conquistate. Quello che mi stupisce è l’entusiasmo e la capacità che hanno i giocatori di sorprendermi. Ma non seguiremo sirene e luci”.

Panchina lunga ed esperta contro panchina giovane: è questa la differenza tra Fortitudo e Poderosa?

“Loro sono partiti per andare in A1, noi per conquistare i play off. Per costruire una cultura della vittoria ci vuole tempo”.

Quanto c’è di Pancotto nelle vittorie della Xl Extralight?

“La passione, l’entusiasmo, la voglia di dare tutto se stesso a una realtà come Montegranaro e al territorio, il fatto che mi entusiasmo ogni giorno guardando il lavoro dei miei ragazzi. Mi sento orgoglioso di appartenere a tutto questo”.

L’obiettivo stagionale è ancora quello di crescere o è diventato vincere e ambire a uno dei tre posti per la A1?

“Noi ci siamo cuciti addosso un abito. Non siamo nati per vincere, siamo la squadra rivelazione e questo ci dà la motivazione. Noi siamo partiti dalle lacune cercando di colmare il gap. Prova ne sia che non siamo abituati a questo tipo di partite. La nostra esperienza cresce in mezzo al campo, dove daremo tutto”.

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