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Super Poderosa, parla capitan Amoroso: 'Un grande Petrovic. Ora quattro gare decisive'

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Non sono parole scontate quelle di Amoroso, visto che solitamente è il primo a bacchettare i giovani compagni. Ma Petrovic oggi ha messo in mostra davvero qualcosa di speciale, incluso il tiro da tre. “Ha dei bei movimenti anche lontano dal ferro".

PORTO SAN GIORGIO - Per il coach Valerio Amoroso è stato il migliore in campo contro Forlì (LA PARTITA), seguito da Danilo Petrovic. Ma il capitano, che in sala stampa arriva con il fiatone ma le idee ben chiare, inverte il podio: “Abbiamo fatto una grande partita. Complimenti a Petrovic, dopo un calo che ha avuto per qualche settimana, si è ripreso e sta bene. Per me è l’Mvp della partita. E quando dalla panchina entra quell’energia lì, siamo ancora più forti. Complimenti davvero”.

Non sono parole scontate quelle di Amoroso, visto che solitamente è il primo a bacchettare i giovani compagni. Ma Petrovic oggi ha messo in mostra davvero qualcosa di speciale, incluso il tiro da tre. “Ha dei bei movimenti anche lontano dal ferro. In questo momento c’è bisogno di lui da cinque. Una sorta di Lawson con i giusti paragoni. Petrovic, come l’americano con Donzelli o De Laurentis, può giocare con un 4 o un 5. È positivo per lui e deve capirlo che può crescere. Tra l’altro ora può giocare anche da 4 visto che ancora non sappiamo come e quando rientrerà Treier”.

E senza Treier Amoroso è costretto a giocare di più. la stanchezza di fa sentire, ma non oggi: “Tanti minuti non fanno bene alle mie ginocchia. Ho passato un mesetto e mezzo con il ginocchio gonfio, non lo voglio più gonfio. Mi alleno tanto e così tengo il campo. Merito di Marco Minnucci (titolare della palestra Works, ndr) che fa un grande lavoro, passo ore con lui”.

Ore spese bene, visto che alla fine Amoroso alla terza partita in sette giorni ha chiuso con 9 rimbalzi, il migliore della squadra, 9 punti e 4 assist. Nona vittoria di fila per un gruppo che unisce veterani a debuttanti. “A inizio campionato non abbiamo gestito benissimo il nostro inizio entusiasmante. Dopo la vittoria con Forlì all’andata ci siamo distratti. Ora siamo consapevoli dei nostri mezzi. Sappiamo che a Piacenza sarà una guerra, non dobbiamo pensare a queste vittorie di fila o al secondo posto. Non ci interessano i record, anche perché poi dopo Piacenza avremo Roseto in casa, ed è in formissima, poi Bologna e Treviso fuori. In queste quattro partite vedremo quello che possiamo fare”.

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