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Semplicemente Poderosa. Lotta, soffre e vola: ottava vittoria consecutiva

corbetturla

Ha tante frecce al suo arco la Poderosa, cominciando dai due play intercambiabili. È partito Traini in quintetto, ma nei minuti finali il coach si è affidato alle mani sicure di Palermo, che non delude anche in lunetta con un 2/2 prezioso nel finale.

MONTEGRANARO – E Corbett disse: niente scherzi, voglio un fil8. La Poderosa sa solo vincere. Faticando, magari, ma alla fine vince sempre (95-99). E capita anche a Ferrara nel giorno in cui il capitano spadella, mettendo la tripla che chiude il terzo quarto e sbagliando un’altra decina di tiri. Ma ritrovando la mano a metà quarto periodo, quando Ferrara era tornata di nuovo vicinissima (74-79) e stoppando perfino Fantoni. Poi due liberi nel supplementare e qualche rimbalzo senza più alzare le stanche gambe, oltre 40’ in campo. Immenso Amoroso, micidiale Corbett, fondamentali tutti.

Vince, e si avvicina alla Fortitudo che perde a Udine, perché se serve si sbuccia le ginocchia, noncurante della classifica che la vorrebbe ogni tanto spocchiosa. Ma quando hai in panchina Pancotto, ogni pallone devi andartelo a prendere, altrimenti finisci in panchina, qualunque sia il tuo nome. Sempre senza Treier, ma con un Negri più pronto a trasformare i passaggi in canestri. Tanti punti subiti da una rediviva Ferrara, i giocatori hanno capito che gli alibi dopo l’esonero del coach erano finiti per tutti. Una sfida che si gioca sui dettagli. Quelli che fanno sorridere, come le triple a tabella di Ferrara, e che fanno male, la caviglia che si gira di Filippo Testa.

Ha tante frecce al suo arco la Poderosa, cominciando dai due play intercambiabili. È partito Traini in quintetto, ma nei minuti finali il coach si è affidato alle mani sicure di Palermo, che non delude anche in lunetta con un 2/2 prezioso nel finale. Gli ultimi tre minuti di partita sono stati durissimi, una spinta di Calò vista dagli arbitri ha evitato una pesante palla persa di Corbett, che nell’azione dopo subisce fallo mentre tira da tre punti. Questione di dettagli, come il primo che finisce sul ferro o l’azione successiva il rimbalzo in attacco del muscoloso Fantoni con la palla che sembra calamitata.

Da tutti un po’, lo dicono anche i numeri. Chi non cala mai è Simmons che se viene servito alle sue altezze, in questo Traini è bravissimo anche in trasferta, poi si gasa e stoppa perfino il funambolico Swann, rubandogli anche palla nell’azione più importante del match quando una tripla di Panni, grande prova insieme a Campbell, aveva trasformato il grido di gioia in un silenzio pieno di tensione (83-85). Il pivot regala anche assist (4) e dovrebbe bastare questo dato per capire perché la Poderosa vince anche quando Amoroso fa 0/2 a 10 secondi dalla fine portando così gli estensi al supplementare. Il primo per la Poderosa che gioca con uno scatenato Corbett e la mano glaciale di Negri e Palermo, killer dalla lunetta insieme al glaciale capitano di una Bondi Ferrara che non merita l’ultimo posto in classifica.

r.vit.

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