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Pancotto e Bigioni sorridenti: 'Questa Poderosa è piena di cazzimma'

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Coach e patron sulla partita vinta con Udine: Grande intensità da, fatemelo dire, play off. Bravi in ogni situazione a dare la risposta giusta, soffrendo e aggredendo, passando avanti quando abbiamo potuto farlo.

Il coach e il presidente: ci voleva il secondo posto in classifica per rivedere Cesare Pancotto e Ronny Bigioni seduti uno a fianco all’altro sorridenti. Ma forse, più che il secondo posto ci voleva l’ennesima prova di forza di una squadra che non muore mai. Dura, durissima la gara contro Udine a cui mancava un americano. Onesto però coach Martelossi a sottolineare che “la Poderosa non è che stesse meglio”. Senza Treier, praticamente senza Negri, ma con una voglia incredibile di continuare a stare in alto.

“Dedico la vittoria a tutte le persone che all’ombra lavorano per la Poderosa. La family va apprezzata e ricordata” esordisce coach Pancotto. “Il mio grazie va a tutto il territorio. Grazie al Gm Alessandro Bolognesi che ha costruito questa splendida squadra. Un gruppo fantastico dentro e fuori dal campo” ribadisce Bigioni. Per entrambi davanti agli occhi 18 partite giocate con solo quattro sconfitte e un PalaSavelli sempre più vivo. E presto, magari già domenica a mezzogiorno in diretta contro Forlì, anche con le tribune piene. “Siamo partiti con trecento spettanti in B, abbiamo chiuso la stagione scorsa con 35mila spettatori. Come non essere felice”.

Pancotto è sereno, soddisfatto forse è la parola giusta: “Una partita contro una grande squadra che ci ha reso la vita difficilissima. Grande intensità da, fatemelo dire, play off. Bravi in ogni situazione a dare la risposta giusta, soffrendo e aggredendo, passando avanti quando abbiamo potuto farlo. Nonostante i cambi nei quintetti che non ci hanno dato continuità. E vedete – aggiunge il coach sangiorgese - quando cambi tanto manca la continuità, ma devo fare i complimenti alla squadra che sta interpretando bene i momenti. Siamo cresciuti e oggi questo momento esaltante lo voglio condividere con tutta Montegranaro e il Fermano”.

Cresce la squadra, coon un filo conduttore, quello che il patron riassume in una parola: cazzimma. “Questa Poderosa ha dei momenti di buio, dove non riesce a fare i giochi, ma non si tira mai indietro. Mi piace guardarla giocare, perché tutti hanno paura – rispetto aggiunge il coach - di questa squadra, non solo perché siamo secondi, ma perché tutti temono la nostra grinta”.

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