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Mille di questi...Corbett! La Poderosa sa solo vincere: anche Ravenna si inchina

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Della partita tutti vogliono dimenticare il primo quarto da nove complessivo di valutazione (12-18 al 10’), ma tutti ripenseranno agli ottimi ultimi cinque minuti del secondo periodo che hanno portato Mastellari e company sul 40-35 che ha fatto infuriare Mazzon.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Il tiro parte dalle mani di Corbett sula sirena: la palla prende il ferro, rimbalza, riprende il ferro, rimbalza di nuovo e poi magicamente entra. Si vincono anche così le partite più dure, con triple da nove metri che solo il talento di una delle guardie più forti del campionato può trasformare in canestri. È la bomba del 67-60 a poco più di tre minuti dalla fine ed è anche al bomba che fa tagliare a Corbett i mille punti in serie A con i gialloblù

Partita da play off che coach Andrea Mazzon ha impostato alla sua maniera: continui cambi difensivi con la zona che si alterna al pressing e un solo filo conduttore, le mani addosso ai migliori della Poderosa. Un piano che per un paio di quarti ha funzionato alla perfezione, soprattutto su Corbett. Il problema è che per mettere le mani addosso a Corbett devi prenderlo e se lui decide di accelerare non c’è Montano che tenga.

Si conferma squadra solida mentalmente quella di Cesare Pancotto che per venti minuti ha battagliato con gli arbitri dando così scosse aggiuntive ai suoi quando si addormentavano guardando i movimenti eleganti di Hairston e Laganà. Proprio l’italiano di Ravenna, per lunghi tratti immarcabile, ha deciso in negativo il match negli ultimi minuti: prima un passaggio imprendibile per un compagno, poi la palla persa mentre palleggiava da solo.

Della partita tutti vogliono dimenticare il primo quarto da nove complessivo di valutazione (12-18 al 10’), ma tutti ripenseranno agli ottimi ultimi cinque minuti del secondo periodo che hanno portato Mastellari e company sul 40-35 che ha fatto infuriare Mazzon.

Una squadra che non molla mai questa Poderosa, anche quando il tiro non entra, al 30’ da tre punti viaggia con il 27%. L’importante, quando qualcosa non funziona, è cercare di non far giocare bene l’avversario e Ravenna ferma a 65 punti è la fotografia di una squadra che quando serve si butta per terra. Anche con chi, come Treier, non era in giornata. Senza Negri, fermo per un infortunio alla gamba, Pancotto ha trovato la solita energia, e due ottimi punti in entrata, da Testa, ma anche due triple preziose da Mastellari, che non forza e tira quando deve. La corsa ai vertici prosegue (74-65 il finale), appaiata a Treviso che domenica potrebbe fermarsi visto che giocherà a Bologna contro la Fortitudo.

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