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Difesa e voglia di vincere: la Poderosa strapazza Verona e manda un messaggio al campionato

simmonsverona

Mancava solo Mastellari alla festa del canestro e la tripla dello specialista non poteva tardare a lungo (68-45).

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO - Quintetto base per coach Pancotto nella prima sfida della Poderosa al torneo ‘Le Marche a canestro’. Una sfida di peso, anche per le tonnellate in campo, quella con la Verona di Luca Dalmonte. La curiosità è tutta su Palermo, che rientra, dopo l’infortunio che gli ha fatto perdere un pezzo di preparazione, proprio contro la sua squadra. Dopo 2’20’’ Simmons con un gancetto segna i primi due punti della Poderosa. Palermo è carico, lo stimola la sfida con Amato, il giocatore che un anno fa dopo poche giornate gli ha tolto il quintetto. E siccome Palermo conosce i limiti dell’avversario, lo porta spalle a canestro per segnargli in testa. Dalmonte non vuole mettere il ritmo il cervello gialloblù e cambia subito inserendo Ferguson, il vero titolare. Ruota in continuazione l’ex coach della Scavolini e sul parquet si vede anche il totem Quarisa. Che però poco può se Corbett gli gira lontano e tira da tre (9-8).

Negri – Severini è un’altra bella sfida tricolore. Palleggio, finta di penetrazione, arresto e tiro per il primo canestro dell’ala di Pancotto che dopo 6’ fa riposare il suo play affidando la regia alla verve di Traini. Fedele alla sua logica che non conta il risultato ma il crescere, Pancotto in pochi minuti cambia tutto il quintetto escluso Simmons che deve entrare in ritmo e smaltire i carichi di lavoro. E crescere di può, come dimostra la palla persa sulla zone press chiamata da Dalmonte che la Poderosa non riesce a superare: infrazione di 8 secondi (18-14).

Il secondo quarto si riapre con Traini, Testa, Mastellari, Simmons e Treier. corre il play pesarese e sbaglia il passaggio, Pancotto si arrabbia, chiede calma, lucidità. il giovane estone non brilla, mani bagnate e palle perse, tocca quindi a Petrovic provare a far sudare Candussi. L’impatto migliore ce l’ha testa che mette i suoi muscoli al servizio della difesa e dimostra di avere la mano delicata dalla media (20-16). Prime tensioni su un paio di fischi, si accende Amoroso, protesta Pancotto, ma la calma offensiva di testa riesce a far segnare anche Petrovic. È difficile superare il muro giallo di Verona, meglio riflettere e rinfrescare un paio di movimenti: time out Xl Extralight dopo 5’. Funzioan il minuto del coach? Tripla di Corbett a conferma e +8 Poderosa. Che sia partita vera lo dimostra il tecnico a Dalmonte, infuriato per il fallo fischiato. La Poderosa ne approfitta tra tiri liberi e una palla rubata che viene chiusa alla perfezione da Corbett dopo tre passaggi (38-24). E arriva l’ennesimo time out di una partita che dopo un’ora ancora deve chiudere i primi due quarti. Pancotto è praticamente in campo con i suoi, azione dopo azione, e la sua energia contagia tutti: Negri schiaccia e negli spogliatoi si va tra gli applausi del pubblico (43-29).

Scoppiettante inizio di Verona, spinta da Amato, ma Negri non ha solo gli occhi di ghiaccio: tripla sula sirena seguita da una schiacciata ad altezze siderali di Simmons servito da un Traini decisamente più concentrato sul passaggio e nascono così passaggi no look in entrata come quello che fa di nuovo muovere i ferri al pivot volante che deve far dimenticare Powell (55-36). La mentalità vincente si costruisce anche di fronte a duecento persone, che magari domattina racconteranno ognuno a un amico che questa squadra sa giocare, che quando vuole difende anche meglio di Verona e che, nota positiva, può solo crescere, come Palermo che segna dalla media il 60-38 (27’). Mancava solo Mastellari alla festa del canestro e la tripla dello specialista non poteva tardare a lungo (68-45). C’è poco altro da raccontare, se non che la squadra di Pancotto ha davvero molte frecce al suo arco e considerando che il capitano Amoroso è chiaramente imballato dai duri allenamenti, il potenziale è grande.

L’importante è che la testa sia sempre connessa, come chiede Pancotto che non può che applaudire quando Palermo, per l’ennesima volta, gioca spalle a canestro contro Ferguson. Buona la prima, domani si bissa alle 2130, un orario da vampiri, ma se ogni spettatore porterà un amico il divertimento è assicurato.

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