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L'Amoroso pensiero sulla Poderosa: "Assist, palle perse, tiri e urli: tutto serve per crescere"

Il capitano: "Difesa debole? Può capitare che la concentrazione a vent’anni venga meno in alcuni momenti della partita. Il livello della A2 non è per fortuna così alto, e così canestri facili subiti ancora non li paghiamo nel corso del match. Questo ci dà la possibilità di fare un errore in più e poi vincere".

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A questo si abbinano anche iniziative che permetteranno al territorio colpito dal sisma un anno fa di essere protagonista, anche a livello culinario con un’area hospitality di alto livello. Oltre che la possibilità di effettuare tour negli outlet del distretto calzaturiero fermano-maceratese.

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Le pagelle della Poderosa. Amoroso totem insuperabile, Maspero cecchino senza paura

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Angellotti sv: Entra a 16 secondi dalla fine, prende palla e tira Di certo non gli manca il coraggio.

Rivali 6,5: Una partita da ragioniere più che da EuGenio. Cinque assist sono un buon bottino, ma ci sono anche due palle perse a fronte di un solo tiro preso dal campo. Lui è così, se non serve, non tira e se non tira la passa, poi sta ai compagni trasformare ogni giocata in quella giusta.

Campogrande 6: Quando si vince la sufficienza non la si nega a nessuno. Premiata la difesa a inizio partita, quando usa le sue lunghe braccia per chiudere la visuale del canestro. Peccato che il tiro proprio non giri e lo 0/6 finale ne è la riprova.

Maspero 8: Ceccarelli crede in questo giovane play tiratore. È evidente. Perché un altro coach, dopo un paio di passaggi a una mano diventati palle perse lo avrebbe lasciato a ruotare gli asciugamani in panchina. Ma siccome Maspero ha 19 anni e non 25, sbagliare si può. Anche perché gli errori gli scivolano come acqua, li dimentica in un secondo e riparte convinto di poter fare meglio. E così è stato con un finale da superstar.

Treier 7: Beata gioventù. Lo shampoo che ha preso da Amoroso in partita gli servirà, perché l’estone non può fermarsi sulla riga da tre punti e aspettare lo scarico giusto. Deve essere protagonista anche dentro l’area. Dà l’anima nei suoi 12 minuti rendendo meno pesante l’assenza di Zucca, fermato da un mal di schiena.

Zucca: Non è servito il suo fisico, può recuperare dall’infortunio muscolare senza problemi.

Corbett 6,5: Il modo in cui conduce i contropiedi sarebbe da 8, ma poi ci sono i tiri forzati e qualche dimenticanza in difesa. Ma bene così, con un paio di assist e un cinque ai compagni ha fatto ampiamente il suo dovere.

Amoroso 8: Il capitano non tradisce. “Se non sto nel posto giusto a 37 anni, dovrei cambiare sport” è il sunto della sua partita in sala stampa. Intesa perfetta con Powell, ottimi giochi a due con ogni piccolo. E poi a rimbalzo, in difesa, è un totem.

Powell 7,5: Doppia doppia, ma quanti errori da sotto canestro. Imprecisione da rilassamento, forse, di certo non da lui. Ma si dimenticano in fretta se l’azione dopo schiaccia una mano entrando con il gomito dentro il ferro. Non ha rivali, lo sa, e per venti minuti passeggia dentro l’area di Forlì.

Gueye 8,5: Al posto giusto al momento giusto. E non era il posto giusto, lo ha reso lui andandosi a prendere il pallone e facendo tutto da solo. Non commette falli veniali e resta quindi in partita. I 19’ se li guadagna uno dopo l’altro difendendo e recuperando tre palloni, di cui uno decisivo. Due triple chirurgiche hanno tolto il fiato a Forlì facendo impazzire Valli in panchina. Il suo derby personale, ha giocato a Jesi, è già iniziato.

r.vit.

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