Pochi soldi e regole dure, ma la passione è più forte: Festa del teatro all'Aquila

Festa Teatro 2016

“Ufficialmente alle ore 19 martedì si taglia il nastro e si prosegue fino alle 24” sottolinea Adele Leombruni che rimarca il ruolo dell’assessore Francesco Trasatti.

FERMO – Il teatro pieno di teatro. “Una festa vera che assume ogni anno una connotazione diversa. Professionisti e amatori, il teatro raccontano in ogni modo dentro la sua cornice più bella: il teatro dell’Aquila”. Il 22 marzo è il giorno per brindare, ma anche pe riflettere sulle difficoltà del settore, delle compagnie che lottano ogni giorno. “Una maratona coordinata dal Tiaeffe, con il patrocinio dell’Unione italiana libero teatro, in cui il teatrante con il sorriso e la sua parola sa trasformare le difficoltà in risorse”.

Nona edizione per Fermo e la Giornata mondiale del teatro che in Italia si celebra dal 1961. “Ufficialmente alle ore 19 martedì si taglia il nastro e si prosegue fino alle 24” sottolinea Adele Leombruni che rimarca il ruolo dell’assessore Francesco Trasatti: “Il Comune ci dà la sua disponibilità e dimostra che Fermo ha un inesauribile patrimonio artistico e culturale”. Si alterneranno sul palcoscenico 17 associazioni teatrali e di danza, dialettali e folk. “Pezzi brevi di 15 minuti con senso compiuto. Brani tratti da commedie o realizzati per l’occasione. Il tutto presentato da due volti: un maschio e una femmina Maria Teresa Ferroni e Paolo Tombolini” precisa Graziano Ferroni.

Il pubblico può entrare e uscire a piacimento, magari a conclusione di ogni spettacolo. “Può rimanere il tempo che crede. È la libertà data agli invitati di una festa”. C’è una sola regola: il pubblico non deve assolutamente pagare. “Ci sono oltre venti gruppi teatrali in Provincia, ognuno con il suo luogo dove recitare”. Ma tutti dicono sì quando si apre la possibilità di recitare sul palco dell’Aquila. “Il Comune non poteva non mettere a disposizione il suo gioiello per realtà che danno lustro al territorio. Cambiano le amministrazioni, ma l’entusiasmo resta lo stesso” conclude Paolo Calcinaro che annuncia un impegno maggiore per il decennale. E sarà compito di Trasatti, l’attore della giunta, programmare il 2017. Lui più di altri comprende le difficoltà di un settore in cui mancano soldi e supporti. “Per le compagnie non è facile. Cambiano le regole, non puoi usare scale alte sul palco. Mancano i soldi ai Comuni. Quando ci accordiamo, dobbiamo accontentarci di poco. La passione ci muove, anche negli spettacoli di beneficenza. Collaboriamo e non incassiamo. Ma noi andiamo in scena comunque, vivacchiando”.

Un messaggio di pace sarà letto dal palco, poi spazio agli artisti che mostreranno le loro differenze cercando in 15’ di invogliare, poi, gli spettatori a seguirli nelle loro tournée. Questi i protagonisti: A.S.D. STUDIO DANZA di Monte Urano, A.S.D.C TUTTO DANZA STUDIO di Fermo, Associazione AMICI del TEATRO FERMANO di Fermo, Associazione LIBERALIBRI di Fermo, Associazione teatrale GLI INDIMENTICABILI di Amandola/Torre S. Patrizio, Associazione Teatrale iL TiAeFfe  di Fermo, Associazione TEATRO DELLA SOLIDARIETA’ di Porto Sant’Elpidio, Compagnia delle NUVOLE  di Fermo, Compagnia LA NUOVA di Belmonte, Compagnia NUOVA CAPPELLETTE di Porto San Giorgio, Compagnia Teatrale ‘U MONDERO’ di Montelparo, Compagnia Teatrale IL MELOGRANO di Grottazzolina, Corale CANTATE DOMINO di Torre di Palme, GRUPPO DELL’ ARCO FERMANO di Capodarco di Fermo, I DILETTANTI DI CITTA' DI RAPAGNANO, L'Associazione Culturale TALIA OFFICINA TEATRO di Porto San Giorgio, LI MAZZAMURELLI DE LI SIBILLINI di Ortezzano, Scuola Media L. Da Vinci di Fermo.

@raffaelevitali  

“Lido Tre Archi ci chiese una commedia dialettale per l’estate, perché il teatro colpisce i turisti e anche gli stessi residenti” racconta il sindaco.