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Formare giovani musicisti per avere una grande banda a Fermo: la missione possibile di Amadeus. Stasera dirige De Haan

dehaan

Non è ancora città della musica come Pesaro, ma Fermo è in grande crescita: “Lavoriamo per il passaggio generazionale, in modo da avere un vivaio sempre florido per la banda comunale. Non facile creare questa rete musicale, ma investendo su formazione e attività ci stiamo riuscendo” aggiunge Francesco Trasatti.

FERMO – Un super ospite per dirigere la Banda città di Fermo: la bacchetta sarà nelle mani di Jan De Haan. È il concerto con l’autore che per il Comune diventa il bilancio dell’attività musicale. Compositore e direttore d’orchestra tra i più prestigiosi in Europa. Una due giorni, sabato e domenica alle 21.30, in cui sul palco si alterneranno la Junior Band e la banda e poi la commissione che giudicherà la commissione che valuterà gli allievi.

Dietro le quinte l’associazione Amadeus con la presidente Arianna e il direttore Mirko Barani. “È nata la Junior band, abbiamo realizzato una sede che unisce la Gioventù Musicale e le altre realtà, abbiamo accresciuto il rapporto coni genitori per avvicinare gli alunni alla musica. Progetti e momenti di incontro che diventano un tutt’uno con il concerto con l’autore” spiega il vicesindaco Francesco Trasatti.

Non è ancora città della musica come Pesaro, ma Fermo è in grande crescita: “Lavoriamo per il passaggio generazionale, in modo da avere un vivaio sempre florido per la banda comunale. Non facile creare questa rete musicale, ma investendo su formazione e attività ci stiamo riuscendo” aggiunge Francesco Trasatti.

Tornerà anche ‘Bande sulle onde’ l’ultima domenica di agosto a Lido di Fermo dopo la prova di un anno fa con tre compagini. “Avere qui De Haan è la conferma che i grandi amano stare vicini ai giovani e a chi crede nelal cultura musicale” ribadisce Trasatti mentre il maestro ascolta la traduttrice accompagnando ogni parola con un ‘yeah’ e un sorriso a cui aggiunge ‘excellent’ di fronte all’investimento sui giovani.

Per De Haan è la prima volta e “sono felice”. Da sempre lavora con i giovani: “Come compositore ha avuto un occhio particolare per i più giovani, per i bambini. Poi c’è stata l’evoluzione e sono arrivata ai grandi, superando ogni livello di difficoltà”. Un maestro cresciuto tra le ‘bande del vento’. “Sono cresciuto in un ambiente musicale, ognuno in famiglia suonava uno strumento, il mio è stato percorso naturale anche se non c’erano professionisti in famiglia”.

Che differenza c’è tra dirigere giovani e adulti? “Le bande giovanili sono fondamentali per il movimento, le orchestre hanno bisogno dei giovani. In Olanda abbiamo un problema: recuperare giovani per non far spegnere le bande”. Il problema è dare il lavoro a chi suona: “Alla fine diventano maestri di musica, difficile trovare orchestre. In Olanda le scuole chiudono, perché costano troppo e così ci ritroviamo con tanti musicisti che diventano maestri”.

E Fermo? “Siete fortunati a vivere qui, location splendida, impressionante. Non sono solo il paesaggio e il teatro che mi hanno conquistato, ma il lavoro dell’associazione Amadeus”. Incassano i complimenti Arianna Isidori e Mirko Barani: “Un progetto partito da zero. Mancava una banda cittadina e partendo dai bambini di quarta elementare nel 2013 è nata la Junior band. Andiamo nelle scuole presentiamo gli strumenti, li facciamo provare e poi in base alle attitudini vengono assegnati per poi farli studiare durante l’anno”. Dai primi passi alla creazione di due livelli. Il primo con i ragazzi di terza media e il secondo con le elementari. “E’ nata la banda giovanile e molta produzione del maestro De Haan la usiamo da anni, che ha creato un metodo di approccio con più livelli di difficoltà”. da qui la scelta del maestro olandese, che con le sue produzioni parla a ogni età. “Realizzeremo anche un brano appena nato, non ancora pubblicato del maestro De Haan.

Tre canali per l’accademia: il primo che forma i direttori di banda e saranno loro a dirigere la banda di Fermo. Poi c’è la banda Città di Fermo e la Junior Band. “Da febbraio è nata una rassegna per i giovani, con quattro band arrivate da Lazio, Abruzzo e Umbria. Un modo per far capire che attorno a noi c’è un mondo che suona, che canta, che indossa divise”.

E sabato, dieci ragazzi della Junior band (25 in totale) suoneranno alcuni brani con i grandi (50 elementi). “E continua la collaborazione con il conservatorio” aggiunge Barani. “La mia speranza – conclude Trasatti – è che gli Isc partecipino di più. quando presentiamo il percorso musicale c’è sempre un po’ di difficoltà, invece c’è solo da guadagnare ascoltando gli esperti per poi decidere se studiare”. E studiare a tariffe basse, 30 euro al mese, sapendo che il riferimento della Libera Accademia Das, che schiera maestri di alto livello, è la Banda Città di Fermo.

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