09212018Ven
Last updateGio, 20 Set 2018 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Volano le note del conservatorio: boom di iscritti e concerti. Pronto il sax di Mazzoni

saxstage

“Attività didattica finalizzata alla produzione artistica e alla ricerca è il nostro modo di lavorare. Ci muoviamo in maniera professionistica, per far sentire i nostri studenti pronti per il mondo del lavoro” aggiunge il direttore Verzina.

FERMO – “Musica come elemento e momento di connessione civile”. Dal sax del professor Mazzoni ai concerti, ecco il super programma del conservatorio guidato da Verzina che ha chiuso le iscrizioni a 515. “Confermiamo il trend di crescita e la proiezione interregionale italiana che ben si abbina all’anima internazionale” commenta il presidente del Pergolesi Carlo Verducci.

I numeri contano, ma poi è la qualità della ricerca e delle produzioni che qualifica davvero un conservatorio.  E due di queste sono lo Stage internazionale del saxofono e i concerti della junior orchestra e del quartetto d’archi. “Quando un evento arriva alla 22esima edizione, significa che la rilevanza nazionale e internazionale è garantita. Fermo diventa la capitale del sassofono per numero di partecipanti e per qualità di esibizioni” aggiunge Verducci che ricorda come i concerti ormai coinvolgano tutto il territorio fermano con punte tra l’anconetano e il teramano.

Se i ragazzi suonano, “con un grande impegno che merita di essere valorizzato”, è perché ci sono docenti di alto livello e un personale che sopperisce ogni difficoltà rendendo la scuola una certezza. Ma non fa tutto da solo il Pergolesi che può affidarsi a Provincia, Comune e Cassa di Risparmio di Fermo. “Non siamo mai mancati. La nostra è una vocazione perché sappiamo che queste iniziative contribuiscono alla vita sociale, culturale e alla fine anche economica della città” le parole dirette di Alberto Palma. “Abbiamo aperto il teatro dell’Aquila per il concerto di Santa Cecilia, lo ripariamo con gioia per altre iniziative del conservatorio. Che è sempre più dinamico. La volontà di legare ancora di più le attività del comune e del Pergolesi è forte. Portare la musica nei quartieri, all’interno delle principali chiese, è un merito del vostro ricco calendario di dicembre e gennaio. Valorizzarvi per il Comune significa far crescere la città. È per noi una priorità, ancora di più con voi che avete una struttura sovra internazionale”.

“Attività didattica finalizzata alla produzione artistica e alla ricerca è il nostro modo di lavorare. Ci muoviamo in maniera professionistica, per far sentire i nostri studenti pronti per il mondo del lavoro” aggiunge il direttore Verzina che ha pianificato anche dieci seminari didattici che ben si inseriscono a livello di formazione ai tanti concerti in programma.

SAX 15-17 dicembre tra Teatro dell’Aquila e Auditorium Billè

Un anno fa il sisma fece rimanere in silenzio gli strumenti. “Quest’anno ripartiamo con 85 sassofonisti della Junior Sax della Campania e 20 dalla Calabria. Un alto numero che solo grazie al comune possiamo gestire visto che potremo usufruire del teatro dell’Aquila”. Una cornice speciale per il gioiello del maestro Mazzoni che avrà al suo fianco Sebastianutto, il duo Russo-Tanzella, e poi i francesi Laran e Portejoie, la londinese Sullivan, sassofonista londinese. Mondelci è uno dei più grandi a livello europeo, ma non manca un autoctono, visto che il pergolesi sarà rappresentato da due solisti, Mazzoni, Derosier, insieme a Gerboni”. Son 140 i sassofonisti che graviteranno in città per i concerti serali, ma soprattutto per le lezioni individuali e le master class. “Una vetrina per il nostro conservatorio di cui rendo merito a Mazzoni e Derosier. Ripartire dopo lo stop era importante, farlo con un programma di coì alto livello di rende ancora più felici”.

CONCERTI dicembre - gennaio

Imperdibile il 19 dicembre, secondo Verducci, il concerto dell’Accademia dei Dissennati che riscoprirà brani di Monteverdi. Il Maestro Peretti presenta l’iniziativa, che ben si abbina alle Giornate di Musica Antica: “È paragonabile solo a Mozart e Beethoven, ma è da 40 anni che è diventato un riferimento. Noi con Marco Scavazza, tra i massimi interpreti a livello internazionale, è un nostro docente. Così, grazie a lui, non si perde la bellezza delle sue note. Saranno tre i concerti dedicati al compositore, il primo è quello del 19 dicembre ispirato a madrigali tratti da alcuni dei suoi libri dal titolo ‘Non mi negar a l’ultimo respiro’ inscenato con 5 cantanti.  Il secondo a fine febbraio, mentre il terzo, da definire, lo vedrà abbinato a Bach”.

Altri appuntamenti istituzionali sono quelli del 10 febbraio con il concerto d’inaugurazione dell’anno accademico, e quello di aprile in scena i solisti. “E vorremmo realizzare una stagione operistica con il comune. Su questo stiamo lavorando con l’assessore”. 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.