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Brosway e Mediolanum, due volti per l'Opera Pia don Ricci: Molinari canta per chi aiuta i minori

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Un anno fa era Mediolanum che invitava i partner, quest’anno è Brosway che invita Mediolanum: “Questo per far capire che il territorio è ancora più attivo e presente. Ho visitato il centro don Ricci e ho potuto ammirare la passione e la semplicità, che è un valore, con cui agiscono".

FERMO – Una serata per il centro educativo per minori don Ricci. Un concerto offerto da Mediolanum, o meglio da Massimo Cupillari, che della banca è un brillante private banker, e Brosway. “Un anno fa Emi Stewart che con la sua voce portò serenità in una città ferita dal sisma. Quest’anno cambia il volto, non il fine: la beneficenza” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro. L’opera don Ricci lavora in silenzio. E lo fa per Fermo, coinvolgendo anche la cittadinanza con un ciclo di conferenze di alta qualità. “Questo concerto è un simbolo del circolo virtuoso con grandi marchi vicini alla città” aggiunge Calcinaro che è impegnato, come Amministrazione, nel sostegno dei minori, primo pensiero del don Ricci. Oltre 450mila gli euro investiti per la gestione di una cinquantina di ragazzi affidati a Fermo.

“Io arrivo e contribuisco. Il merito è davvero di Cupillari. Noi non contiamo niente, chi conta oggi in questo contesto sono le persone come i volontari dell’opera Pia don Ricci che con umiltà e impegno fano un lavoro indispensabile. I soldi hanno un senso se finiscono in mano a chi le utilizza e a chi li sa utilizzare” aggiunge Lanfranco Beleggia che ringrazia Calcinaro per aver messo a disposizione il teatro. Essere utile a chi fa del bene agli altri è il messaggio di mister Brosway. Un anno fa era Mediolanum che invitava i partner, quest’anno è Brosway che invita Mediolanum: “Questo per far capire che il territorio è ancora più attivo e presente. Ho visitato il centro don Ricci e ho potuto ammirare la passione e la semplicità, che è un valore, con cui agiscono. Il fare in silenzio è vero. Penso a suor Annunziata, personaggio straordinario e motore infaticabile” prosegue Cupillari. 

Ed è lui che ha scelto, e pagato, Simona Molinari, con l’obiettivo il prossimo anno di portare anche Giorgia: “Io domani stresserò tutti a contribuire per aiutare il don Ricci”. La signora Ferracuti, volto laico al fianco delle suore, incassa il gesto di stima: “Accogliamo ragazzi dai 6 ai 14 anni tra i maschi e le ragazze fino ai 18 anni. E poi abbiamo inserito una comunità alloggio per adolescenti fino a 21 anni per chi vuole continuare gli studi. Contiamo su numerosi professori e animatrici. Fino alle 19 i ragazzini sanno di avere un posto sicuro dove passare il loro tempo”. Non nasconde la necessità di risorse: “Questo è un evento importante per le nostre finanze. Del resto noi ci alimentiamo con le quote associative, siamo in 80, e con piccoli eventi, come quelle della Firmum o le gare di Burraco. Entrate arrivano da Comune e tribunale se ci affidano direttamente ragazzi. Ma un evento come questo per noi è fondamentale, è la prima risorsa”. Il Comune con piacere sceglie il don Ricci, se ha posti a disposizione, per i minori da seguire: “Riescono ad accogliere con tariffe più basse, pur garantendo un’ottima gestione. Sono un simbolo di efficienza”.

Un anno fa al termine del concerto furono donati 12mila euro, ma di questi 5mila vennero messi dalla Fondazione Banca Mediolanum. Che quest’anno non è presente. Dono più piccolo? Non quando al tavolo c’è mister Brosway: “Facciamo così allora: i soldi che mancheranno per raggiungere la somma li metterò io. Anche se confido nella generosità di chi parteciperà all’incontro” conclude Beleggia che dà appuntamento a tutti al teatro dell’Aquila, domani alle 21. 

r.vit.

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