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Musica e parole del candidato premio Nobel: Mogol incanta grazie a Mus-e

Mogol 04

Invita all'ascolto della voce di Claudio Villa e di quella di Elvis Presley, poi di Nilla Pizzi fino ad arrivare ad Arisa, per lasciare che sia lo spettatore a percepire come nel tempo siano evoluti e si siano modificati gli utilizzi di musica e parole, con il denominatore comune della trasmissione di emozioni.

di Cristina Donati

FERMO - Sale sul palco del Teatro dell'Aquila in maglione e scarpe da tennis il grande Mogol e inizia il suo racconto quasi si trovasse tra amici, oltre 500 tra platea e palchi, arrivati per ascoltare le parole del poeta che ha attraversato la musica italiana trasformando le note in poesia, scrivendo testi indimenticabili per tutti i maggiori artisti.

Invita all'ascolto della voce di Claudio Villa e di quella di Elvis Presley, poi di Nilla Pizzi fino ad arrivare ad Arisa, per lasciare che sia lo spettatore a percepire come nel tempo siano evoluti e si siano modificati gli utilizzi di musica e parole, con il denominatore comune della trasmissione di emozioni.

Con l'intervista del giornalista Rai Giancarlo Trapanese, si accendono invece i riflettori sul Mogol meno "musicale", l'uomo che ricorda come attraverso la nazionale cantanti si siano raccolti oltre 90 milioni di euro bene beneficienza, che rivela fiero che il 26 novembre sarà al Parlamento europeo invitato da Tajani per esporre un suo progetto di cooperazione a favore dei paesi africani per la promozione dell'agricoltura bio e che, per chi non lo sapesse, è in nomination per un Nobel per la letteratura.

Sale poi sul palco il Maestro Gioni Barbera, palermitano, docente al CET (Centro Europeo Toscolano) a cui Mogol, dopo aver condiviso due esibizioni (tra cui un sorprendete mix tra Michael Jackson e Battisti) lascia le luci della ribalta, per la seconda parte dello spettacolo di beneficenza per Mus-e del Fermano onlus. Ed è lui che, dopo aver diretto lo scorso anno l'orchestra di Sanremo, dirige il pubblico in estasi che per quasi un'ora canta una dopo l'altra le canzoni del più famoso paroliere italiano, in un'atmosfera magica che coinvolge tutti i presenti e che finisce con una standing ovation e la richiesta del bis.

Soddisfattissimo per la riuscita dell'evento l'organizzatore Carlo Pagliacci, che in apertura aveva sottolineato come il progetto Mus-e ha già coinvolto oltre 13.000 ragazzi che attraverso corsi gratuiti hanno potuto vivere un'importante esperienza cognitiva finalizzata all'integrazione.

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