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La musica è di casa a Fermo: una stagione concertistica tra stelle internazionali e chi suona lame di ferro

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“Un lavoro che ha unito più enti e figure che si occupano di divulgare la musica nel nostro territorio. Il perno storico è la ‘Gioventù musicale’, da quest’anno dedicata ad Annio Giostra, poi ci sono la Form, il Premio Postacchini, il Conservatorio Pergolesi, l’associazione Malibran e Stefania Donzelli” spiega l’assessore alla cultura, Francesco Trasatti.

di Raffaele Vitali

FERMO – La chicca è una lama di ferro che viene suonata con un archetto da Emanuele Cedrone, la stella è il pianista Yekwoon Sunwoo, fresco vincitore del premio Van Cliburn di Forth Worth 2017, che è l’Oscar per i musicisti: “Tiene solo quattro date in Italia” con gioia annuncia Carmela Marani, anima dell’associazione Annio Giostra.

“Un lavoro che ha unito più enti e figure che si occupano di divulgare la musica nel nostro territorio. Il perno storico è la ‘Gioventù musicale’, da quest’anno dedicata ad Annio Giostra, poi ci sono la Form, il Premio Postacchini, il Conservatorio Pergolesi, l’associazione Malibran e Stefania Donzelli” spiega l’assessore alla cultura, Francesco Trasatti. Sono sedute vicine al Donzelli e Rossella Marcantoni, le due soprano del Fermano.

Tornerà anche l’Orchestra Internazionale d’Italia, il 17 marzo, a riprova della qualità riconosciuta alla nostra stagione teatrale. “Un concorso pianistico di musica da camera, coordinato da Marco allevi, ben si inserisce sul palco del teatro dell’Aquila” aggiunge Trasatti che si affida all’Auditorium Billè e a platea e primo ordine del teatro cittadino. “Dopo le edizioni in Abruzzo arriviamo a Fermo. Il maestro Mazzoni, fino al 31 ottobre direttore del Pergolesi, sarà il presidente di Giuria. In palio ci sono anche delle borse di studio, finanziate dalla Fondazione Carifermo e la possibilità di esibirsi in un grande concerto” spiega Allevi della Bottega delle arti.

Un anno fa il terremoto tagliò a metà la stagione concertistica, quest’anno si riparte con fiducia con gli appuntamenti della domenica pomeriggio all’auditorium e alle 21 negli appuntamenti dell’Aquila. “Siamo una novità e portiamo il concerto ‘Liszt all’Opera di Giovanni Bellucci, un gigante della musica definito tra i più autorevoli pianisti del nostro tempo” sottolinea Rossella Marcantoni che ha saputo trasformare una master class tenuta all’accademia Malibran in una serie di concerti nel Fermano.

Stefania Donzelli ha organizzato il concerto ‘Italia Francia 1-1’. “Il melodramma lo abbiamo inventato noi, potevo anche titolarlo 1 a 0, ma la Francia è poi cresciuta tantissimo con autori che hanno scritto per il teatro musicale. Parteciperanno gli studenti del Calm di Nizza e selezioneremo degli studenti del Pergolesi per fargli prendere parte al concerto del 24 febbraio”. Con la Donzelli il comune ha avviato progetti di formazione lirica ed è a lei che è stato affidato il rapporto, anche musicale, con Cagnes sur mer avviato dal mondo dell’ippica.

La stagione della Gioventù musicale è di alto livello: “Ci sarà una cantante di nove anni, che studia alla Malibran, nella sezione Piccoli Mozart. IL primo Oboe della London Sinphony Orchestra, Emanuel Abbuhl, riempirà il pomeriggio del 115 aprile. Imperdibile il Romancero Gitano affidato alla chitarra di Claudio Marcotulli con il coro del Ventidio basso”. Affascinante l’8 aprile l’abbinamento arpa e violino e il concerto sulle Quattro stagioni in tango con i sax di Massimo Mazzoni e Lucy Derosier il 14 gennaio. “Il professor Giostra sarebbe fiero di questo programma e felice dell’eredità lasciata a Francesco Trasatti”.

Con costanza il Conservatorio è al fianco del comune, “anche perché se siamo diventati il secondo conservatorio delle Marche è per merito di Giostra e lavorare insieme a chi ne porta il nome è per noi naturale” prosegue Carlo Verducci, presidente del Pergolesi. “Un programma molto ricco per Fermo, variegato e dai contenuti che danno una immagine della ricchezza e della vivacità della città di Fermo. Noi mettiamo a disposizione docenti ed ex allievi”.

È felice il sindaco Paolo Calcinaro: “Abbiamo un humus molto ricco nella nostra città. Ci sono realtà che sanno collaborare insieme per il bene di tutti. C’è la mano di Trasatti in questo programma che riesce a fare sempre un passo avanti”. Tutti i concerti sono a biglietto, 10 euro per l’auditorium Billè e massimo 18 per l’Aquila, con la possibilità di abbonarsi, 25 euro per gli under 25.

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