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Il Blues suona per i terremotati: "Il Ministero tagli Siae ed Enel agli eventi culturali nel cratere e noi veniamo gratis"

blues fermo

Prima delle parole e dell’impegno sociale delle 9 di domenica mattina c’è la serata al Teatro dell’Aquila: una gara nazionale, organizzata con l’Ibu, in cui concorrono le band che si reputano simboli del blues.

di Raffaele Vitali

FERMO – “Concerti Blues gratis nei locali e nelle piazze terremotate, ma Siae, Enel e Inps non facciano pagare chi organizza”. La proposta è importante e sarà rilanciata a colpi di note dal Teatro dell’Aquila. Sei gruppi Blues da tutta Italia si sfidano al teatro dell’Aquila con il sogno di vincere e arrivare sul palco in Norvegia dove si terrà l’European Blues Challenge. E poi chissà, magari a Memphis per l’Oscar del Blues. “Ad aprile con Altidona abbiamo iniziato un percorso di musica blues portando il raduno nazionale di questo mondo musicale” spiega Vittorio Ciarrocchi, Leart Culture. “La Riuscita dell’evento ci ha spinto a condividere insieme con l’Ibu, Italian blues union, un progetto che portasse musica tra i territori terremotati”. E lo si fa partendo da due realtà meno colpite, come Fermo e Altidona.

NO SIAE PER I TERREMOTATI

La musica come canale anche per coinvolgere la politica: “Le zone colpite dal sisma hanno bisogno di case e infrastrutture, ma anche di momenti culturali e sociali. Mancano i riferimenti, mancano le associazioni che prima organizzavano i momenti di incontro per ragioni strutturali e di peso economico”. Da qui l’idea, per sopperire anche a costi altrimenti non sostenibili da chi ha perso quasi tutto quando vengono organizzate iniziative. “Gli eventi devono essere molti sui Sibillini, per cui sgravare dai costi le iniziative diventa importante. Se accadrà, gli eventi potranno essere tanti, anche piccoli, ma costanti”.

Il mondo blues arriva in aiuto chiedendo a Siae, Enpals ed Enel di annullare i costi per chi fa musica nelle zone rosse, se non del cratere. Per fare un esempio: ogni artista costa tra i 60 e i 100 euro, 250 euro un allaccio dell’Enel, 90 quello dell’acqua: “Se togliamo tutto questo la voglia di ritrovarsi crescerà. Lo chiederemo domenica mattina durante un convegno in cui abbiamo invitato i sindaci, le Pro Loco, Enti e associazioni”. “Una proposta concreta che – sottolinea Francesco Trasatti – va oltre la mera organizzazione della serata e che tocca il valore sociale e aggregativo di un territorio”.

LA GARA

Prima delle parole e dell’impegno sociale delle 9 di domenica mattina c’è la serata al Teatro dell’Aquila: una gara nazionale, organizzata con l’Ibu, in cui concorrono le band che si reputano simboli del blues. L’Italian Blues Challenge, dieci euro il biglietto, vedrà in scena il Francesca Garolfi Trio, Linda Valori&Maurizio Pugno Band, Don Leone, Deluxe 407, T-Roosters, Broke&Angry. “Sono considerati i migliori in Italia e hanno superato lunghe selezioni. I gruppi vengono due dalla Lombardia, uno dalla Sardegna, uno dalla Campania e uno dal Molise”. La serata sarà presentata da Sergio Mancinelli di Radio Capital.

“Motivo di orgoglio in più è la partecipazione di Linda, marchigiana doc che da Sanremo 2004 ha scelto di dedicarsi al Blues, diventando la voce più considerata a livello europeo. È un modello che speriamo possa far crescere l’attenzione a questa musica nella nostra regione”. Il mondo del blues è molto seguito in Italia, che è al secondo posto per numeri a livello europeo dopo la Francia: “Abbiamo un milione di persone come indotto che si muovono attorno a festival e iniziative” precisa l’organizzatore. “Non sarà uno scontro, perché nel Blues c’è interazione, non c’è rivalità ma voglia di costruire insieme. È una musica solidale in tutto”

IL GANCIO DI ALTIDONA

Sandro Tempestilli, Pro Loco, e Giuliana Porrà, vicesindaco, sono la voce di Altidona, che è stata il motore. Ci crede la Porrà: “Il Blues è una musica che viene dall’anima. Chi meglio di questa realtà può spostare l’aspetto sociale legato alle aree terremotate. Nell’appuntamento estivo si sono succeduti 16 gruppi, giornate i cui abbiamo cominciato a parlare di cosa fare per le popolazioni colpite dal sisma, sul come aiutare la ripresa del tessuto sociale”. Gioca in prima linea il comune costiero che ha ospitato sfollati durante gli ultimi mesi. “È stato coinvolto anche il ministro Franceschini e lo stesso assessore Pieroni è concorde nella battaglia per tagliare i costi”.

IL FUTURO

“Vogliamo fare delle Marche il regno del Blues. Vorremmo nascesse un polo di lavoro partendo da Marina di Altidona”. Parla di ‘Marche blues dipendente’. A fronte di questo ambizioso progetto, la Siae ha già aperto e sarà presente al convegno: “Aspettiamo la risposta di tutti. Di certo non ci fermeremo fino a quando non ci sarà una risposta positiva e una analisi approfondita. Alle 19 sembra un coprifuoco nei paesi, invece dobbiamo farli vivere con concerti, con spettacoli. Il mondo Blues è disponibile ad andare nelle zone a costi gratuiti, solo con spese di rimborsi spese”.

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