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Sul palco di Villa Vitali le parole senza fine di Ascanio Celestini. Nel pomeriggio incontro a Montegranaro

Ascanio Celestini Laika

 “Questo spettacolo è uno studio per una storia provvisoria di un giorno di pioggia” spiegano i protagonisti Celestini e Gianluca Casdei, nel sottotitolo.

FERMO – Chissà in quanti se lo sono chiesti in questi giorni di caldo: “che fine hanno fatto gli indiani Pueblo?”. La risposta la darà domani sera, mercoledì, a villa Vitali, l’attore Ascanio Celestini. È questo il titolo del suo nuovo spettacolo protagonista sul palco dell’arena dell’estate grazie alla rassegna organizzata dall’Amat con il comune. “Questo spettacolo è uno studio per una storia provvisoria di un giorno di pioggia” spiegano i protagonisti Celestini e Gianluca Casdei, nel sottotitolo.

“Imponenti masse d’acqua che si spostano sulla superficie del mare provocano onde sismiche che vanno a incrociarsi con i movimenti delle profondità marine. Questo incontro – si legge nelle note allo spettacolo - scatena un fenomeno straordinario: un suono planetario senza fine che è facile ascoltare se stai dalle parti delle fasce di Van Allen, a 20mila chilometri dalla superficie terrestre. Così come lo sentono gli indiani Pueblo che scendono dalle finestre delle loro case. Battono i piedi sulla terra e arrivano i nonni, così chiamano le nuvole. E comincia a piovere. E l’acqua gira tra il cielo e la terra facendola vibrare come una gigantesca campana che corre nello spazio a 100mila chilometri all’ora”.

Si sviluppa così la storia tra la barbona che non chiede l’elemosina e uno zingaro di otto anni, tra la barista che guadagna con le slot machine e un facchino africano, ma anche di un vecchio che chiamano Giobbe. Informazioni: AMAT 071 2072439, biglietteria del Teatro dell’Aquila 0734 284295, la sera di spettacolo dalle ore 20 biglietteria a Villa Vitali 0734 226166. Inizio spettacolo ore 21.30.

E prima della serata, incontro informale in uno dei luoghi del pensiero e dell'arte fermana: Philofarte a Montegranaro. "Con immensa gioia annunciamo l'arrivo del nostro socio onorario duemila17. Dopo quarant'anni in arte tra lame e ossigeno ci siamo permessi di indicare un nome che abbiamo sentito aggirarsi per i più normali e disparati luoghi umani... quei luoghi che se hai un pizzico di poesia li annusi subito! Appuntamento per un ringrazieremo e premieremo con una speciale poesia Ascanio alle 14" racconta Barbara Mancini che della galleria è l'anima.

@raffaelevitali 

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