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Rubens e Crivelli conquistano Gentiloni: già diecimila visitatori per la mostra di Roma

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Nella prima parte, a cura di Anna Lo Bianco, saranno esposte tre grandi pale che rappresentano l’Adorazione dei pastori, quella di Pieter Paul Rubens dipinta per la chiesa di San Filippo a Fermo e quelle di Pietro da Cortona per la chiesa romana di San Salvatore in Lauro.

ROMA – La carica dei diecimila. Un successo che cresce giorno dopo giorno quello dell’accoppiata Rubens - Crivelli in mostra al Pio Sodalizio dei Piceni. Le due punte di diamante della squadra d’arte fermana stanno conquistando gli appassionati di Roma, tra turisti e cittadini che vogliono scoprire le bellezze normalmente tenute in chiese e palazzi storici.

Tra i tanti visitatori anche uno d’eccezione, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Non poteva perdersela l’esposizione “Dai Crivelli a Rubens - Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio” che ha animato il complesso monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma. “Sono stato onorato della visita che il Presidente Gentiloni ha voluto fare alla mostra. Ho apprezzato moltissimo la sua sensibilità ed il sostegno che ci ha manifestato, ammirando le opere esposte che sono il riflesso e l’espressione di una Provincia laboriosa e ricca di bellezza. Per noi anche questa esposizione è segno di ripartenza e di fiducia nel futuro turistico del territorio” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro.

Una sensibilità che viene dal cuore visto che Gentiloni è marchigiano e il terremoto lo ha vissuto in prima persona. L’esposizione racchiude i polittici di Carlo e Vittore Crivelli, insieme a quelli di Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti, l’Adorazione dei pastori di Rubens, di Pietro da Cortona e del Baciccio. Per iniziativa del Pio Sodalizio dei Piceni e del Comune di Fermo, con la collaborazione della Soprintendenza delle Marche, il supporto organizzativo di Civita Mostre e il sostegno di UnipolSai, è nata così una esposizione che si articola in due momenti.

Nella prima parte, a cura di Anna Lo Bianco, saranno esposte tre grandi pale che rappresentano l’Adorazione dei pastori, quella di Pieter Paul Rubens dipinta per la chiesa di San Filippo a Fermo e quelle di Pietro da Cortona per la chiesa romana di San Salvatore in Lauro e di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine a Fermo. Un confronto eccezionale, che mostra come nel Seicento giunga anche in questa lontana provincia una cultura figurativa di respiro europeo.

Nell’altra sezione, a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti, sarà possibile ammirare una straordinaria raccolta di pale e polittici rinascimentali, di Carlo e Vittore Crivelli, Pietro Alemanno, Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti. Oltre che dalla città di Fermo le opere provengono da piccoli centri come Massa Fermana, Sant’Elpidio a Mare, Sant’Elpidio Morico e Monte San Pietrangeli. Viene così in evidenza la particolare cultura figurativa che ha caratterizzato quei territori marchigiani nel XV e all’inizio del XVI secolo, a partire dall’arrivo da Venezia di Carlo Crivelli e, dieci anni dopo, di suo fratello Vittore.

Una mostra, dunque, che intende accendere l’attenzione del pubblico su quel patrimonio artistico e sensibilizzarlo affinché, con il contributo più largo, sia possibile al più presto tornare ad ammirare quei tesori d’arte nelle loro chiese e nei loro musei.

La mostra è gratuita ma è gradita una offerta che sarà destinata ai restauri a Fermo e negli altri centri del territorio.

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