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Massimo Dapporto e Tullio Solenghi vestono i panni di "Quai Due"

quei due

Spettacolo a Civitanova Marche, il 9 febbraio, al teatro Rossini.


CIVITANOVA MARCHE - Una splendida commedia sull’amore, un amore omosessuale che dura per tutta una vita fatto di attenzioni, di cure reciproche, di affetto e naturalmente di continui litigi è in scena giovedì 9 febbraio al Teatro Rossini di Civitanova Marche con Quei due, ovvero Massimo Dapporto e Tullio Solenghi diretti da Roberto Valerio.

Lo spettacolo è proposto nella stagione teatrale promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova e dall’AMAT, realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il sostegno di Il Cuore Adriatico Centro Commerciale (main sponsor) e Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro (sponsor).

Protagonisti dello spettacolo – prodotto da Star Dust Show Productions – sono due uomini di mezza età, Charlie e Harry, di professione barbieri “intrappolati” da circa trent’anni in una barberia londinese situata in un sottoscala dove hanno condiviso gran parte delle loro irrisolte vite. “Un sottoscala dagli echi dostoevskiani – scrive Roberto Valerio nelle note di regia - in cui i protagonisti si torturano reciprocamente senza sosta incapaci di risparmiarsi l’un l’altro fino allo sfinimento, in una quotidianità paralizzante e asfissiante come l’odore di gas che fuoriesce dalla vecchia caldaia e che appesta l’aria del loro negozio. Stanchi della solita routine e delle dinamiche ripetitive e frustranti che caratterizzano la loro vita e la loro relazione, i due uomini si dilaniano a vicenda con incessanti litigi, velenosi battibecchi, ingiurie crudeli e subdole ripicche, infliggendosi in tal modo inutili e continue sofferenze. Eppure Harry e Charlie sono legati indissolubilmente e disperatamente l’uno all’altro da decenni. È forse proprio quell’amore ormai lacero e stantio, ma ancora capace di accendersi e dispiegarsi con calore, l’unica cosa in grado di restituire un senso alla loro tragicomica parabola esistenziale. E così continuano, malgrado tutto, a prendersi teneramente cura l’uno dell’altro forse perché la solitudine è un abisso troppo oscuro e doloroso in cui sprofondare. Due esistenze castrate, mortificate e offese quelle di Harry e Charlie, come quelle di moltissimi altri omosessuali dell’epoca, perseguitati da una legge obsoleta che si perde nel tempo: il Buggery act adottata in Inghilterra per la prima volta nel 1533 e abolita soltanto nel 1967. Senza compromettere la dirompente e amara comicità della commedia, pubblicata nel 1966 e rappresentata per la prima volta nello stesso anno con la regia di Peter Hall, Dyer mostra anche un tetro spaccato della società inglese a lui contemporanea, affrontando tematiche allora scabrose e oggi ancora attualissime. Con un’ironia pungente dal sapore amaro e crudele, si racconteranno sviscerando senza riserve il proprio doloroso vissuto, mostrandosi nudi in tutta la loro sincera, grottesca, fragile, arresa e sopraffatta umanità”.

Il testo dello spettacolo è di Charles Dyer, l’adattamento di Massimo Dapporto. Le scene sono di Massimo Bellando Randone, i costumi di Moris Verdiani e le musiche di Brentmont.

Informazioni e biglietti: Teatro Rossini 0733 812936. Inizio spettacolo ore 21.15.

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