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David Riondino "sbarca" a Porto San Giorgio col suo "Corsaro nero", in un ideale passaggio di consegne con Paolo Rossi

david riondino

Intervista all'artista che sabato prossimo, alle ore 21, salirà sul palco del teatro di Porto San Giorgio. Non aspettatevi un artista qualunque, commerciale, lui è come “una persona che ha un’idea sentimentale del comunicare”.

di Chiara Morini

PORTO SAN GIORGIO – Ha fatto cinema, ha lavorato e lavora in teatro, ha pubblicato dischi, ha composto canzoni, è stato in televisione, senza mai farsi condizionare dai più comuni clichè artistici: è David Riondino che sabato prossimo sarà in teatro a Porto San Giorgio con il “suo” Corsaro Nero, tratto dalla storia di Salgari. Non aspettatevi un artista qualunque, commerciale, lui è come “una persona che ha un’idea sentimentale del comunicare”.

Riondino, lei era già stato nella nostra Regione?

A Porto San Giorgio, no. Però ho collaborato con Neri Marcorè in passato, quando era (ed è ancora n.d.r.) direttore artistico del teatro delle Api, a Porto Sant’
Elpidio. Per un periodo lungo sono stato in Romagna e ho fatto diverse “incursioni” nelle Marche, quelle nord. La vostra regione è stupenda, avete tanti piccoli teatri, da voi c’è una vera “civiltà teatrale”.

Dischi, teatro, musica, televisione e cinema, lei ha fatto un po’ di tutto, ma il vero Riondino qual è?

E’ tutto questo, tutti quelli che fanno il mio mestiere fanno cose di questo genere. In teatro racconto le storie che produco, proprio come nel Corsaro Nero.

Lei ha definito “l’intellettuale come una persona che …ha un’idea sentimentale del comunicare”…

La stoppo. Si l’ho detto, lo pensavo e lo penso ancora. Lo ripeterei all’infinito. Dire che “l’intellettuale è una persona che sa trasformare la sua esperienza in qualcosa che serva anche agli altri, che non trasforma il sapere in potere” è proprio questo: si deve far conoscere quello che si sa, non si deve nascondere la conoscenza; la cultura è fatta per essere diffusa, per spiegare e diffondere ogni singolo passaggio del sapere, a tutti. Proprio quello che intendo fare a teatro dove, proprio come fossi a casa mia, invito gli ospiti, il pubblico, persone sempre diverse, e espongo le storie nella maniera più chiara possibile.

Stessa cosa nel Corsaro Nero sabato sera?

Esatto. Vede il teatro per me è racconto, immagini, un insieme di generi. Lo spettacolo “Corsaro Nero” è nato qualche anno fa; mettemmo in scena in Romagna la storia di Salgari con le tavole di Milo Manara, che le disegnò per l’occasione. La storia la conosciamo un po’ tutti, pirati, battaglie, grandi amori, il cattivo che uccide i fratelli del protagonista, il protagonista che non sa più che fare quando si innamora della figlia del cattivo. Non può amarla e non può ucciderla e allora ecco la storia tragica e paradossale allo stesso tempo, ecco l’esoticità e l’avventura. La storia, in questa nuova versione dello spettacolo, è condita da musica non per orchestra come prima, ma composta appositamente da un vostro conterraneo, un marchigiano, Giovanni Seneca. Sabato porterò nel vostro teatro la mia idea di leggere il racconto dando la possibilità di far conoscere un musicista locale, di Ancona.

Sabato sera sarà il secondo appuntamento per la stagione di Prosa, e sarà un ideale passaggio di consegne con Paolo Rossi (la prima data, il mese scorso), con cui lei ha collaborato…

Abbiamo collaborato a lungo è vero, lui raccontava e io cantavo, io cantavo e lui raccontava. La nostra matrice artistica è un po’ comune: il teatro, come le dicevo prima, è un luogo tra amici, dove ci si incontra, io come lui, accogliamo e redistribuiamo il sapere, e la musica non manca mai.

Riondino, faccia un saluto e un invito alla città di Porto San Giorgio

A teatro ci si va, perché ci si sta bene. E’ il salotto buono, ci si incontra, ci si “spia”, ci si guarda. E’ bello poter condividere momenti di comunità, e sentire che l’artista ne fa parte. E’ bello sentire leggere le storie, perché è come tornare bambini, quando non sapevamo farlo da soli e mamma e papà lo facevano per noi. E poi questa storia è anche adatta ai bambini.

 

redazione@laprovinciadifermo.com 

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