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L'America delle miniere e del riscatto sociale nella storia dei Cesanelli: a teatro il 'romanzo epistolare' rivive nella voce di Oberdan

cesanelliamerica

È questa la trama, tratta totalmente da una storia vera, visto che il copione sono le stesse lettere di Adolfo Cesanelli, fratello del nonno del protagonista sul palco, Oberdan Cesanelli, dello spettacolo in scena questa sera al teatro di Capodarco alle 2115.

FERMO – America, inizio ‘900. Sale sulla nave a 26 anni, supera l’Oceano, per sfuggire a un destino ingiusto che lo voleva colpevole, da incolpevole, di avere messo incinta una giovane del paese, e inizia la sua nuova vita. Fatta di caschetto e piccone, di caldo e di polvere. Una vita in miniera. Ma è una vita serena. Almeno quella che racconta nelle sue lettere che spedisce a casa sua, in Italia. Ed è una storia affascinante in cui racconta l’America, ma in cui racconta ance l’Italia vista dall’America, o meglio quel che si conosce e che arriva fin dall’altra parte del mondo.

È questa la trama, tratta totalmente da una storia vera, visto che il copione sono le stesse lettere di Adolfo Cesanelli, fratello del nonno del protagonista sul palco, Oberdan Cesanelli, dello spettacolo in scena questa sera al teatro di Capodarco alle 2115. “Una sfida affascinante. Quando mio padre mi ha messo in mano le lettere ho iniziato a leggerle, una dopo l’altra. Nel mentre facevo ricerche, cercavo di capire se fosse tutto vero. E così ho anche scoperto che davvero per sete giorni nelle Marche anarchici e socialisti avevano preso il potere. Era il 1914 e nelle parole di un italiano in America ho potuto vivere quei concitati momenti”.

Storie di ogni genere, da quelle personali di un giovane ventenne alle prese con il viaggio più avventuroso della propria vita, a quelle sociali, con la vita del minatore, fino alla storia che cambia tra terremoti, “spicca il racconto di quello di Avezzano con 30mila morti”, e guerra. “Rivivo anche le vicende famigliari: mio nonno Arnaldo in Argentina e il fratello minore Argemiro alle prese con l’azienda di famiglia, una fornace di mattoni. Rivivo l’acquisto della prima bicicletta da parte di Argemiro e la morte di Lidiuccia, la prima figlia di mio nonno, morta a pochi mesi, dopo un terribile viaggio fino in Argentina con mia nonna Emilia, detta Mima. Arrivo alla fine in un batter d’occhi, ma l'epilogo non ve lo svelo...” ribadisce Oberdan Cesanelli. Che sul palco, a raccontare la storia di un uomo che scriveva della sua ricchezza ma che morì con 4 dollari in tasca, non sarà solo: seconda voce recitante è quella di Giampaolo Valentini, accompagnamento musicale affidato alla fisarmonica di Roberto Lucanero.

@raffaelevitali

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