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Due scuole e uno schermo: vinto un progetto su Roberto Rossellini. Nascono mediateca e biblioteca sul cinema

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Il progetto vive su più appuntamenti. “Partiremo con ‘Roma città aperta’ al Super 8 di Campiglione con la presenza di Renzo e Alessandro Rossellini. Ci saranno poi incontri seminariali nelle due scuole sui temi del neorealismo e tanto altro”.

FERMO – “Il cinema non è il mio mestiere, il mio è il mestiere di uomo, ce è alzarsi in punta di piedi per guardare l’universo. Il mio compito è comprendere ogni giorno qualcosa in più. purtroppo troviamo sempre più doganieri del sapere, io mi sento un topo del sapere che rosicchia u po’ di lardo della verità” raccontava Rossellini in una intervista. “Da qui partiamo, dal ‘mestiere di uomo’ visto che il nostro compito è formare persone” sottolinea Giuseppe Buondonno, professore del Preziotti affiancato dalla presidente Stefania Scatasta. Parte da qui il progetto ‘Roberto Rossellini, il mestiere di un uomo’ che unisce il Liceo Artistico Preziotti e il liceo Scientifico Tco. “Perché siamo qui? Perché noi vogliamo far interagire il lavoro scolastico con le possibilità di approfondimento dell’offerta formativa. Questo si fa all’interno del collegio dei docenti, che è l’organo tecnico” aggiunge la preside che entro fine anno vedrà nascere una mediateca e una biblioteca dedicata a Rossellini grazie all’impegno di Vito Lauri, l’uomo che con i suoi cineforum su Tuffaut e Pasolini riempiva il teatro dell’Aquila.

Il progetto lo spiega il professore: “Abbiamo partecipato insieme alla Fototeca, all’Istituto di Storia e all’associazione nazionale Roberto Rossellini a un bando del Mibact per la sezione cinema per la scuola e siamo stati selezionati. È piaciuta la nostra proposta dedicata alla visione e analisi del cinema di Roberto Rossellini”. Un regista e intellettuale italiano che permette di riflettere sull’evoluzione della storia, i suoi cambiamenti sociali.

Il progetto vive su più appuntamenti. “Partiremo con ‘Roma città aperta’ al Super 8 di Campiglione con la presenza di Renzo e Alessandro Rossellini. Ci saranno poi incontri seminariali nelle due scuole sui temi del neorealismo e tanto altro”.

Proiezioni interne, ma anche per il pubblico. Da Cartesio a Pascal a Luigi XIV sono tanti i personaggi che passeranno prima sullo schermo e poi tra i banchi dell’Artistico e del Tco. “Non c’è angolo del mondo in cui i cineasti non lavorino su Rossellini” ribadisce Buondonno che con la fototeca provinciale organizzerà anche la visione di fotografie del periodo ’45 - ‘65 dell’archivio Crocenzi.

Francesco Trasatti guarda con soddisfazione al progetto: “Abbiamo insegnanti molto dinamici e noi li supportiamo. Scuole attive aiutano la città a crescere e non per questo a breve presenteremo progetti importanti, in tinta”. Vito Lauri è uno delle anime del progetto costruito ad agosto che ha ottenuto 10mila euro dal ministero. “Centinaia le proposte arrivate, pochissime erano legate alle scuole. Il capofila non è un’associazione o un gruppo di esperti, ma un Istituto. Questo è il nostro valore aggiunto. Le proiezioni si svolgeranno nei cinema e non nelle aule. Vogliamo far vedere su grande schermo, grazie alle opere restaurate dalla Cineteca di Bologna, i film di un tempo”. Conclusione per Sergio Bugiardini, che guida l’Istituto di storia: “Educazione alla lettura dell’immagine, in un tempo in cui abbiamo una grande massa di fruitori non sempre consapevoli. Lavoriamo sul pensiero visivo, lavoriamo sulla storia”.

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