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Il ritorno di Simone Riccioni, il regista che ama il Fermano: 'La mia seconda volta' al cinema parla di droga e prevenzione

lamiasecondavolta

Riccioni conferma la sua anima marchigiana e gira le scene, è di nuovo produttore del film, tra Macerata, Recanati, Porto Sant’Elpidio e altri comuni.

MONTEGRANARO – Non c’è più Alessandro Valori al suo fianco, come fedele regista, ma Alberto Gelpi, rimasto conquistato dalla sua prova in ‘La voce del lupo’. Simone Riccioni, maceratese adottato da Montegranaro per il suo amore per il basket, è tornato, tra poche settimane (21 marzo) nei cinema di tutta Italia esce il terzo film da protagonista dal titolo ‘La mia seconda volta’. Da oggi è online il trailer ufficiale.

“Il film fa parte del progetto Cineducando: insieme alla mia amica Giorgia, a cui è ispirata la storia, l’idea è di far sì che tutte le scuole d’Italia e quelle che sono contrarie alla droga, perché qui si parla di prevenzione, abbia la voglia di fare un flash mob nazionale guardando il film. Poi incontrerete me e Giorgia per aprire un dibattito sul tema della droga. Noi vi aspettiamo e speriamo di potervi incontrare numerosissimi. Vogliamo tante matinée. Ma per chi non va a scuola, il film vi aspetta al cinema” spiega l’attore che comunica via social con i tanti follower e appassionati.

Riccioni conferma la sua anima marchigiana e gira le scene, è di nuovo produttore del film, tra Macerata, Recanati, Porto Sant’Elpidio e altri comuni. “La mia seconda volta racconta la storia di Giorgia, diciott'anni, vitale e creativa e un talento ancora da indirizzare. Brucia dalla voglia di finire la quinta liceo artistico ed evadere dalla provincia dove è cresciuta, la stessa in cui, per studiare all'Accademia di Belle Arti, s’è ritirata Ludovica. Lei di anni ne ha ventitré e sa già cosa vuole: diventare scenografa. Conoscendosi tramite il fratello di Giorgia, Davide, scopriranno l'imprevedibilità del destino, tra amicizie profonde, amori inaspettati e sogni d’evasione accesi da una variopinta carovana sulle rive d’un lago. Troveranno il coraggio d’affrontare le conseguenze delle loro scelte” racconta l’attore in una breve nota sulla pagina Facebook del film ricordando che “nessuno è un’isola e il gesto di ognuno, nel bene o nel male, si riflette su tutti gli altri”.

Anche nei suoi primi film, Come saltano i pesci e Tiro Libero, Riccioni ha affrontato tematiche sociali di stringente attualità. E anche in occasione dei due precedenti film ha saputo coinvolgere i più giovani. Film educativi, magari con alcuni passaggi leggeri, ma che sono in grado di far riflettere ogni età. “Vi aspetto per un viaggio verso l’età adulta che tocca le speranze, i timori, le difficoltà e le gioie di ogni percorso di crescita” conclude Riccioni, il ragazzo con il sorriso che conquista.

Il cast è di livello, da Luca Ward a Isabel Russinova, da Aurora Ruffino a Ludovica Bizzaglia. “Può una cosa rotta diventare più bella di prima? Dipende dalla cura che si ha dal rimettere insieme i pezzi, dipende dall’amore”. Dipende da quanti andranno a vedere il film e capiranno che in fine dei conti c’è davvero una ‘seconda volta’ se ci si crede davvero. 

Raffaele Vitali

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