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“Thank you for the music” e per il sold out. Tutto pronto per il 'Disordine, oltre il teatro'

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Due appuntamenti a Porto San Giorgio per la compagnia nata tra le mura dell’oratorio della parrocchia di Santa Lucia a Fermo e “teatralmente” esplosa sulla costa.

PORTO SAN GIORGIO - Dovevano realizzare solo “La matita di Dio” e invece domani sera debutteranno con un secondo musical al teatro comunale di Porto San Giorgio: sono i giovani di “Disordine, oltre il teatro”, compagnia nata tra le mura dell’oratorio della parrocchia di Santa Lucia a Fermo e “teatralmente” esplosa a Porto San Giorgio.

Un nome originale per la compagnia guidata da Giuseppe Lupoli: “E’ come un disordine ordinato, rappresenta l’ordine sempre in divenire, l’armonia che i ragazzi ed i giovani cercano di raggiungere per placare l’inquietudine di ogni giorno”. E’ un modo per far accostare i più giovani (sono ammessi dai 15 ai 30 anni) al teatro musicale, è la strada per far confluire la loro energia anche verso la cultura. Un’energia da non sprecare, per non far venire meno i valori. Questo lo scopo che anima “disordine oltre il teatro”, e questo è anche il motivo di fondo per cui è stata scelta la musica degli Abba. Una musica allegra, evergreen, piena di energia, che ha accompagnato la storia di chi è stato giovane negli anni ’70 e nei primi anni ’80. Una musica che racconteranno i ragazzi di oggi, degli anni 2000, guidati dal regista e coreografo Diego Gini.

Non serve l’invito per andare a teatro, per vedere questo musical o per fare beneficenza (visto che l’incasso sarà in parte devoluto all’Avis): “Thank you for the music”, questo il titolo del secondo spettacolo della compagnia, debutterà domani sera (ore 21.15) con bis domenica pomeriggio (ore 17.15). Due spettacoli, due sold-out. I fortunati che sono riusciti ad acquistare il biglietto si troveranno di fronte uno spettacolo carico di energia, dalla musica coinvolgente, dai colori brillanti, dalla riproduzione dei costumi di quell’epoca.

“Vedere un doppio tutto esaurito a una settimana dal debutto – commenta ancora Giuseppe Lupoli – è stata una grande gioia. E’ la conferma che la gente segue con affetto quanto realizziamo ed apprezza l’impegno che questi giovani, dilettanti guidati da professionisti, mettono in quello che fanno”. Un percorso che non termina al di fuori del palcoscenico, dove il gruppo si crea, ma si costruisce e si fortifica fuori. Ecco perché il disordine va… oltre il teatro: perché si cerca di guidare il gruppo anche dopo lo spettacolo, per non disperdere l’energia positiva di questi ragazzi, per “camminare insieme” conclude Lupoli.

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