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Un paio d'aspirine, un po' di sonno e via: la febbre ferma Macchini, ma il 30 è il Gesticolors day

piermafebbre

La maratona teatrale il 30 parte con un doppio appuntamento 17 e 21.15. Quello in programma è uno spettacolo che riassume il mondo di Macchini.

SANT’ELPIDIO A MARE – Ha vinto la febbre sul fisico da mimo di Piero Massimo Macchini. “Ho 38.4, ci vediamo il 30 dicembre”. E non è strategia marketing, visto che già il teatro Cicconi era sold out per il nuovo spettacolo Gesticolors che avrebbe dovuto debuttare ieri sera. E invece, tutto rimandato al 30 dicembre, per poi bissare il 31, con il capodanno a teatro e tornare sul palco dal 3 al 6 gennaio. Insomma, le occasioni non mancano, serve solo u po’ di pazienza e Gesticolors sarà realtà grazie all’impegno di Domenico Lannutti e Matteo Berdini e con il coordinamento e la supervisione di Priscilla Alessandrini.

La maratona teatrale il 30 parte con un doppio appuntamento 17 e 21.15. Quello in programma è uno spettacolo che riassume il mondo di Macchini: comicità verbale e non verbale intrecciata magistralmente alla comicità slapstick, una miscela esplosiva, in cui la battuta verbale si confonde con la gag mimica, il sonoro comico si mischia con il gesto tecnico.

“Dopo l’anteprima di Castelfidardo – dice Piero Massimo Macchini - sono soddisfatto, lo spettacolo è molto divertente, soprattutto la parte in cui faccio dei riferimenti storici: c'è da fidarsi, li ho letti su un libro pop up, che mi ha reso tutto più chiaro! Gesticolors è un teatro tecnico, gestuale, in cui la pantomima è molto presente. Dopo aver portato sul palco gioie e dolori della mia vita, ma sempre ridendoci su, perché solo l’umorismo può salvarti la vita – prosegue Macchini - e aver affrontato il mondo con gli occhi di chi nasce e cresce nella "piccola grande" provincia marchigiana, ho voluto esplorare la mia essenza di italiano partendo da un interrogativo più che legittimo: perché il mondo è convinto che gli italiani gesticolino così tanto e in modo così inconsueto? Da dove nasce questo nostro modo di muoverci e di farci notare? Sono partito da questo per sviluppare un lavoro che fonde il mimo, la narrazione, la comicità”.

Uno spettacolo con un gran finale: un'immagine in bianco e nero di Piero Massimo accanto al padre che guarda in tv Marcel Marceau. Il tutto per 13 euro.

@raffaelevitali

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