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L'aperitivo che unisce. La scommessa di Fermo: bar e ristoranti insieme per una piazza En Plein Air

enplein

A chiamare Pech sono stati i ragazzi del Flow, una delle novità di piazza: “La musica ha l’obiettivo di legare i locali, cercando di creare un cocktail unico e far vivere la piazza". Appuntamento il 2 settembre.

FERMO – Data zero per l’aperitivo collettivo in piazza del Popolo a Fermo. I locali fanno rete, ci provano e lanciano ‘En Plein Air – l’aperigourmet’. Mauro Torresi sottolinea “l’unione delle cinque attività. Non scontato che questo accada. Ci sono strutture che al momento non hanno partecipato, ma so che sono pronte ad aderire. Forse non siamo stati bravi noi a coinvolgere tutti, ma è una iniziativa nata così, di getto e ora vogliamo farla crescere partendo da chi subito ha messo entusiasmo, risorse e organizzazione”.

Dietro l’organizzazione c’è ‘Il mio e il tuo eventi’ di Silvia Cicconi. “C’è chi si lamenta per la piazza troppo movimentata, ma anche questa volta a mezzanotte si fermerà la serata. Per noi una piazza viva è un pregio da raccontare, non certo da criticare. È un bene per tutta Fermo vedere le persone tornare in centro” prosegue Torresi.

Si inizia alle 18 di domenica 2 settembre. “ArtAsylum, Flow, Locanda San Rocco, Stir e l’Osteria Bar a Vino sono i protagonisti. Ognuno presenterà un menu per la serata, ma c’è anche chi sceglierà una piccola cena”. Dj set di eccezione: Marco Peci in arte Pec di Marina Palmense, Alessio Gilo, trevigiano che insieme hanno creato Origami. Insieme a loro Miki, londinese d’adozione. “Caratterizzante sarà l’atmosfera, pioggia permettendo. Ma se anche dovesse arrivare l’aperigourmet sarà sotto le logge. L’ambientazione sarà vintage con salottini che ricordano le case e che saranno disseminati in tutta la piazza” spiega la Cicconi.

A chiamare Pech sono stati i ragazzi del Flow, una delle novità di piazza: “La musica ha l’obiettivo di legare i locali, cercando di creare un cocktail unico e far vivere la piazza. Partiremo con un genere soft per accompagnare il dialogo e l’incontro dei primi arrivati, con un crescendo tra Jazz e Blues per chiudere con il ballo tra disco music e house” prosegue il Dj.

“L’unione fa la forza” è il commento secco dei locali. “Questa iniziativa è il senso del lavoro di una amministrazione e di chi lavora come privato per dare forza alla città, per renderla viva e cercare di non far morire l’entusiasmo dei cittadini e delle realtà commerciali” ribadisce Francesco Trasatti che dopo la buona esperienza del Jazz in piazzale Azzolino ora spera che En Plein Ari diventi un appuntamento cadenzato per piazza del Popolo.

“E l’idea c’è” ribadiscono i titolari dei locali. “Non ci sarà un prezzo unico, ognuno porta avanti la propria linea e quindi copriremo dall’aperitivo alla cena. I prezzi non possono combaciare, considerando che c’è chi fa cocktail, chi magari un bicchiere di vino con la carne”. Una convinzione ce l’hanno i ristoratori: “Se non collaboriamo è impossibile superare certi limiti che un singolo locale ha. Ogni sera noi in realtà interagiamo, non è una finta amicizia e collaborazione”.

r.vit.

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