09222018Sab
Last updateSab, 22 Set 2018 11am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Eventi

Migliaia di persone in fila per uno spaghetto alle vongole: sagra da record a Marina Palmense

vongole5
vongole1
vongole4
vongole2

Arrivati in fondo, ecco i cuochi, gli artefici del successo di una sagra che da 44anni è un appuntamento fisso. Una sagra capace di superare, nel giro di due estati, la drammatica chiusura del Verde Mare, che riempiva da solo i tavoli.

MARINA PALMENSE – Ci sono tanti parametri per giudicare una sagra. Uno, fra i tanti, è la lunghezza della coda che si deve fare per mangiare. Più è lunga e più significa che la gente è disposta ad attendere pur di assaporare la specialità. Il caso di Marina Palmense e della Sagra delle Vongole è quasi incredibile.

Un lungo serpentone ordinato è quello che ogni turista e fermano si è trovato di fronte dopo aver affrontato la coda, questa più breve, della cassa. Quel serpentone, con rettilineo, curava e nuova strada dritta fin dietro l’angolo, dove nascosto dagli occhi si apre il mondo dell’immensa cucina in cui si muovono come una cosa sola decine di persone di bianco vestite, richiedeva tra i 60 e i 90 minuti per essere completato.

Arrivati in fondo, ecco i cuochi, gli artefici del successo di una sagra che da 44anni è un appuntamento fisso. Una sagra capace di superare, nel giro di due estati, la drammatica chiusura del Verde Mare, che riempiva da solo i tavoli. “Seimila pasti nei primi tre giorni e con l’ultimo supereremo i novemila. Siamo tornati ai numeri pre chiusura del camping. Per Marina Palmense è motivo di orgoglio, è la prova che la qualità paga sempre” commenta soddisfatto l’assessore al commercio di Fermo, Mauro Torresi, che nella frazione costiera è il riferimento politico principale.

Ma non è più lui a giocare in prima linea, perché il Comitato festeggiamenti è guidato da Milena Peci. Al suo comando si muovono i 40 componenti che diventano 100 con i volontari durante i quattro giorni dedicati alle vongole. Qualità, si diceva, e la prova arriva proprio dalla lunga fila. Avvicinando chi ha in mano il prezioso foglietto con gli ordini pagati da consegnare ai cuochi, non ci sono dubbi: “Certo, è lunga, ma alla fine sappiamo che mangeremo qualcosa di davvero buono, di speciale”. E su una tovaglietta personalizzata con una vongola che ti guarda sorridendo.

Del resto, di Filippo Peci (nella foto a destra) ce ne è uno solo. È lui l’addetto al sugo, una ricetta che passa per le sue mani e che poi diventa il condimento per quintali di pasta, più di uno al giorno, che viene scolata e rovesciata per essere condita come si faceva un tempo a colpi di forchettoni. La cambusa è ben organizzata, c’è il forno multipiano per gli arrosticini di pesce, uno dei must della sagra, c’è il pesce fritto e perfino un menu senza glutine. Tanta è l’organizzazione che dopo una prima sera in cui il prodotto non convinceva, in meno di un’ora è stato fatto arrivare un nuovo carico di pesce pronto per entrare in padella e soddisfare i clienti.

Un via vai continuo, con i tavoli puliti a tempo record da giovanissimi aiutanti. Perché anche questo è fare parte del Comitato festeggiamenti di Marina Palmense: condividere generazioni di volontariato con l’obiettivo di soddisfare chi si mette in fila. La musica ogni sera fa da contorno, come il mondo organizzato da Silvia Cicconi e l’editore Giaconi che hanno permesso ai più piccoli di giocare, realizzare murales e ascoltare favole. Un in più per far sì che le famiglie scegliessero marina Palmense, la sua lunga fila e lo spaghetto al sugo di Peci, sapendo che anche il tempo in coda poteva essere vissuto divertendosi se sei un Under 10.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.