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Nuova sede, 'piccola ma funzionale', nuovo Palio, 'realizzato da Iommi', tante inziative: ecco la Cavalcata dell'Assunta

cavalcata 2018

La riapertura della sala del Mappamondo è il regalo che la città fa ai priori, che con il loro impegno riempiono per venti giorni la città. Da venerdì ogni sera uno spettacolo.

FERMO – Priori, contradaioli, alfieri, musici e il regista. Non manca nessuno per presentare la 37esima edizione della Cavalcata dell’Assunta. Venerdì alle 2130 in piazza del Popolo lo spettacolo inaugurale ‘Pinocchio e il sogno di diventare bambino’ e poi, giorno dopo giorno, un susseguirsi di eventi per far respirare a Fermo il Medioevo. “Partiamo, ma in verità la Cavalcata vive tutto l’anno. Grazie al lavoro dei contradaioli siamo riusciti a portare un evento forte nel punto di maggior flusso turistico, sulla costa, il Palio. Difficile pensare un biglietto migliore” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro, che della Cavalcata è il presidente.

La riapertura della sala del Mappamondo è il regalo che la città fa ai priori, che con il loro impegno riempiono per venti giorni la città. Non manca il momento culturale nel ricco calendario, visto che sabato pomeriggio si ragionerà sul ‘Medioevo in dieci mosse’, una tavola rotonda dopo la visita alla mostra sul 400 con il professor Temperini, storico del costume, l’ingegner Andrenacci, studioso della Cavalcata, e il dottor Recchioni, studioso dell’antichità.

Non ci sarebbe Palio senza l’Assunta, ovvero la Madonna. Don Michele Rogante è il referente per la curia: “Tutto è dedicato alla vergine, tornare in cattedrale è una gioia. È curioso il nostro vescovo, chiede e cerca di capire come funziona. Non escludo che lo troveremo in qualche hostaria. Grande impegno da parte delle contrade, chi con volantini, chi con iniziative speciali. E poi tutti insieme per il palio dei bambini che è nata in ogni singola parrocchia e poi si riunisce in un’unica messa”.

Leonello Alessandrini è il vicepresidente, ma in realtà braccio operativo della Cavalcata: “L’impegno delle contrade è quello che va sempre sottolineato. Da oggi abbiamo una nuova sede, dove si trovava la Protezione Civile. Un luogo per noi importante che ci permette di lavorare al meglio”. Non il periodo migliore per un trasloco, ma non c’erano scelte: “Un peccato lasciare la sede storica, ma il nuovo è funzionale. Purtroppo lo spazio non basta, dove lo mettiamo il materiale storico? La modernità avanza, ma non dimentichiamo il vecchio” aggiunge Marcella Ciferri Stabile che richiama tutti all’ordine: “Non tralasciamo la tradizione storica”.

Al regista Oberdan Cesanelli il compito di illustrare il programma iniziato coni 100 giorni al Palio e proseguita con l’investitura dei priori. Ora lo spettacolo degli alfieri e musici con la voce di Tommaso Braconi, allievo di Cesanelli a teatro, che ha nove anni e che stupirà tutti. “Con bandiere e parole sapremo raccontare una storia”. Il borgo medievale sabato dalle 19 a San Giuliano con le contrade Campolege e Campiglione che accoglieranno il Palio, detenuto dai campioni di Castello, portato dalla delegazione di Monterubbiano. Sei allievi del Montani del corso di chimica allestiranno un bancone alchemico guidati dalla professoressa Cecchi per mostrare le arti magiche. Poi alle 2230, sveleremo il Palio.

Tra le collaborazioni quella con il conservatorio Pergolesi e poi con l’Ipsia che come ogni anno realizza l’abito di una dama. Il progetto lo segue la Ciferri Stabile: “In realtà ha realizzato un mantello per la dama dell’Assunta. Il consiglio di cernita ha sorteggiato la contrada Capodarco, per cui il mantello verrà consegnato alla dama per il corteo del 14. La classe è la quarta del settore moda, seguita dalle insegnanti Carmela Calabrò e Silvia Moriconi. Si sono ispirati a una madonna del Crivelli e anche il tessuto scelto richiama uno dei quadri”.

Immancabile la Camera di Commercio con Primo Tacchetti: “La cavalcata ormai è un biglietto da visita. È arrivata ad Abu Dabi, poi in diverse città e ora un esponente è anche a New York, dove ci saranno momenti importanti di promozione per l’enogastronomia". Da sabato 4 a mercoledì 8 agosto hostarie in piazza con musica medievale che poi lasciano campo alle gare: arco, canapo e poi tratta dei Barberi. “La novità è che con il corteo del 14 agosto torniamo in cattedrale. Poi il gran giorno con il corteo sul campo di gara e dalle 1730 la corsa. Confermato il servizio Rai di 35minuti, un ano fa abbiamo raggiunto 700mila persone”, il 17 agosto prima del Tg3 Marche.

Nominato più volte, l’ospite è chi ha realizzato il palio, Raffaele Iommi da Porto San Giorgio. “Piacerà a tutti? Forse no, ma è il cuore del pittore che parla” lo introduce Alessandrini. “Non facile coniugare la tradizione iconografica al mio stile pittorico. Spero di aver soddisfatto le speranze. Lionello mi aveva chiesto madonna, duomo e cavalli dandomi libertà sul resto. E io ho integrato i tre soggetti nella composizione” le poche parole che può dire per evitare di svelare il mistero.

Raffaele Vitali

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