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Eventi

Profumi e suoni, la musica si sposa con vino e prodotti tipici Slow Food nei giovedì sera di Fermo

musicacibo

“Come dire di no? Il chiostro è un luogo magico ed è un luogo speciale per Fermo, che poggia la sua bellezza nella storia” spiega il presidente del Pergolesi.

FERMO – Si beve, si assaggia e si ascolta con le ‘Degustazioni musicali’ organizzate dallo Slow Food condotta del Fermano insieme con il Conservatorio di Fermo. Luogo d’eccezione è il chiostro dei Carmelitani che il giovedì sera, dall’ultimo di giugno a luglio, diventa, insieme al mercatino il giorno da vivere a tutto tondo. Paolo Concetti è il valore aggiunto ai concerti che da un anno caratterizzano l’estate di Fermo. Nomi di qualità, da Mauro De Federicis e il softly jazz a Elisabetta Lombardi con il concerto da camera passando per l’orchestra di fiati e quella di archi.

“Come dire di no? Il chiostro è un luogo magico ed è un luogo speciale per Fermo, che poggia la sua bellezza nella storia” spiega il presidente del Pergolesi, Carlo Verducci, che promuove l’abbinamento con l’enogastronomia per far crescere l’identità culturale del territorio. Il direttore Nicola Verzina entra nel merito delle note che si ascolteranno: “Per noi è la prima volta in cui abbiniamo all’udito il gusto. Quattro serate per una esperienza estetica. Ho scelto il programma cercando di coinvolgere dei gruppi musicali”. Si parte il 28 giugno con musiche latino americane, molto dinamiche, che verranno abbinate ai vini de Le Vigne di Franca e ai prodotti dell’azienda agricola Nuove Radici. Seconda serata, il 5 luglio, atmosfera Jazz che verrà abbinata alla birra Birraformante di Sant’Elpidio a Mare, al miele Ape Verde e all’azeinda sgricola Michele di Altidona. Terza serata il 12 luglio con gli archi e l’azienda agricola Lu Conde insieme con la cantina Santa Liberata. Infine, gran chiusura, il 19 giugno con voce e musica, “un taglio più da salotto e riservato” spiega Verzina, che sarà affiancata dai vini di Terra Fageto e l’olio dell’azienda Bonfigli di Falerone.

Prime uscite di qualità per Paolo Concetti, da poche settimane alla guida della Condotta fermana:” Tutto nato per caso, ma che ha nella valorizzazione del territorio la sua linea guida. Buono pulito e giusto sono la nostra base di azione. Per Slow Food le aziende devono fare buoni prodotti, rispettando l’ambiente e i lavoratori. Sono aziende ‘amiche’ dell’associazione” spiega il presidente.

A ogni incontro parteciperanno i produttori “perché la conoscenza deve andare oltre la degustazione e quindi vogliamo che si interagisca con chi conosce la materia”. La scelta delle degustazioni gratuite non è nella filosofia Slow Food, ma l’abbinamento con il Conservatorio lo ha reso possibile “perché vogliamo dare uno spunto culturale accessibile e coinvolgente” concludono gli organizzatori supportati con forza dal vicesindaco Francesco Trasatti.

r.vit.

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