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Scoprire lo sconosciuto, andare oltre l'abitudine: FermoAttivo parte dalla terrazza sul mondo

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Sono i giorni che vanno oltre l’abitudine, i giorni in cui l’iscrizione che vediamo ogni giorno diventano qualcosa da scoprire.

di Raffaele Vitali

FERMO – La terrazza del museo diocesano è qualcosa di incredibile: vista dal mare ai Sibillini. “Dopo la cattedrale e l’ipogeo, verrà aperto il giardino del museo” commenta Alma Monelli a nome della diocesi, con cui la collaborazione cresce giorno dopo giorno. Dalla terrazza che guarda al cielo e che sarà aperta dal 28 aprile al primo maggio, parte il lancio di FermoAttivo, la quattro gironi che farà scoprire la vera Fermo: “Sono le giornate che sogno e spero di vivere: il turistiamoci. Perché in primis dobbiamo essere noi fermani a conoscere le bellezze meno conosciute, ma spesso anche i nostri cavalli di battaglia. Per cui, il primo messaggio che FermoAttivo porta è quello relativo ai residenti, a chi è del territorio, dei paesi limitrofi” aggiunge il sindaco Paolo Calcinaro.

Per essere Ambasciatori della bellezza ci vuole consapevolezza: “Se non partiamo da qui, non ci sarà marketing che possa intervenire”. Fermo ha degli unicum, come le cisterne romane e la sala del mappamondo, ma poi la meraviglia si declina in più angoli, in percorsi. Quinto anno per la creatura di Bibi Iacopini e Patrizia Di Ruscio: “I feedback sono sempre entusiasti. Non ci saranno alcuni degli artisti che da anni ci accompagnano, perché hanno mostre in giro per l’Italia. Il legame con noi è forte, perché molti hanno iniziato con noi. Penso a Bruno Malaspina, per dire un nome di chi oggi ha la sua prima personale. Cerchiamo posti nuovi e ogni anno ne troviamo”.

Sono i giorni che vanno oltre l’abitudine, i giorni in cui l’iscrizione che vediamo ogni giorno diventano qualcosa da scoprire. “Io e Patrizia mettiamo la parte organizzativa.  Mi riconosco la capacità di fare rete. Trovo molte porte aperte. In tanti non hanno mai visto le cisterne, ma ancora di più non sono entrati nel museo diocesano. L’altro elemento era quello di pensare a quando la nostra città era tutta sul Girfalco”. Da qui il desiderio di dare una centralità all’apice di Fermo. “cinque le cattedrali prima del duomo attuale”.

Quest’anno FemroAttivo circumnaviga Fermo. Si parte dalla torre Matteucci, dove ci saranno guide in abiti del ‘400, poi si passa per la sorgente dell’antico teatro romano e da lì la cavea del teatro, che è del primo secolo AC. “Metteremo pannelli esplicativi in ogni zona, proprio perché FermoAttivo deve essere conoscenza”. Dal teatro si transita per il giardino della cattedrale per poi arrivare sulla terrazza del museo, il luogo che domina la valle. “Dobbiamo imparare a vendere quello che ci circonda. E voglio proprio che il museo diocesano sia il cuore di questa quattro giorni”. Un museo ricchissimo con croci, abiti da cerimonia, reliquie e perfino il bastone di Papa Sisto V.

Si prosegue per via Mazzini con la grande iscrizione riscoperta un anno fa che racconta la nascita della strada. “Attenzione alla statua di san Sabino con le sue mani in legno e il martello in cartapesta”. Negli angoli si incontrerà un musicista di campane tibetane, chi pratica lo yoga del sorriso, chi organizza giochi. “E non manca la solidarietà, nelle sale sotto la statua del ‘300 di San Bartolomeo, con un’Asta per Montepacini”. Scendendo si passerà per il restaurato loggiato di San Rocco, poi il giardino del palazzo Raccamadoro. “Porteremo movimento anche nella zona del museo di scienze naturali e della mostra del ‘400 a San Filippo.

“Questo è un format adulto per farlo crescere. Lavoriamo con poche risorse e molto entusiasmo. Sarebbe il caso che si ampliasse per il bene della città”. Tradotto: inserire un convegno di un tema particolare, coinvolgere le scuole, ampliare la rete associativa. “C’è tanto da fare, il potenziale è enorme. Se a Civitanova è nata Popsophia è perché c’era interesse. Magari il format può raddoppiare o triplicare durante l’anno, declinando in luoghi e modi diversi”. Sessanta tra pittori e fotografi attendono curiosi, turisti e amanti del bello. Questa è FermoAttivo.

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