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Vetrine dei negozi animate dagli alunni in maschera dell'Artistico, spettacoli, sfilate e due città Sotto Sopra per carnevale

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"La nostra sezione scenografia si è messa subito a disposizione, anche perché per la scuola è fondamentale il rapporto con gli enti locali e la città, che ci permettono a coniugare le attività scolastiche con la simulazione d’impresa” aggiunge la Scatasta.

FERMO – Fermo e Porto San Giorgio ci riprovano a mettere ‘Sotto sopra’ le due città. Per riuscirci si sono affidate a Marco Renzi, direttore artistico del carnevale e a due re. Di tutto di più tra feste di carnevale, spettacoli e sfilate. “Il regno di carnevale 3.0 si apre ufficialmente. Terza edizione di un programma che vive la sua domenica a Fermo e il martedì grasso a Porto San Giorgio” spiega l’assessore Francesco Trasatti. “Stiamo sempre più capendo che si deve incastrare la programmazione, l’ottimizzazione del bilancio è fondamentale ed è un esempio per i cittadini” ribadisce il sindaco Paolo Calcinaro che in attesa di costruire il ponte sull’Ete le due città le vede sempre più vicine. A Fermo non ci sarà la sfilata in centro, “e qualcuno è rimasto perplesso”, per un motivo preciso: “Non è che ci sia questa grande richiesta di gruppi per sfilare, forse anche per l’impegno che abbiamo chiesto a tutti durante il Natale e così la domenica di carnevale vedrà un’animazione diffusa, con spettacoli a catena dalle 15 alle 18.30”.

Contrada Castello, e con lei la Cavalcata dell’Assunta, sarà protagonista del Gran party di carnevale e così il Liceo artistico guidato da Stefania Scatasta: “Sono gli alunni i protagonisti di vetrine smascherate, una animazione che coinvolge 22 negozi del centro storico. Saranno maschere animate che usciranno fuori dalle vetrine e coinvolgeranno i passanti”. Tempismo perfetto per il carnevale che cadde insieme a Retailink. “Volevamo creare un modo per rendere attrattive le vetrine. Per riuscirci abbiamo avuto a disposizione dal Preziotti ventidue ragazzi e le maschere create nei loro laboratori. Faranno giocare i passanti con loro e l’attività commerciale. Ogni ragazzo avrà un mazzo di carte con le lettere dell’alfabeto. Pescherà una carta e una lettera e dovrà trovare nel tempo di due minuti, una clessidra, dovranno trovare nella vetrina tutti gli oggetti con la lettera sorteggiata”. Un modo per tenere il passante davanti alle vetrine le persone e favorire il commercio. “E poi alla fine chi individuerà più oggetti vincerà una bottiglia di vino”. “Come dire di no, visto che noi siamo una scuola Sotto sopra con due sedi a Fermo e Porto San Giorgio? La nostra sezione scenografia si è messa subito a disposizione, anche perché per la scuola è fondamentale il rapporto con gli enti locali e la città, che ci permettono a coniugare le attività scolastiche con la simulazione d’impresa” aggiunge la Scatasta. Non mancherà la musica con il veglione affidato a Stazione41 il 12 febbraio all’hotel Astoria.

Il programma, così ricco, permette di non lasciare nulla al caso, di creare una rete di appuntamenti che uniscono costa e collina di due comuni sempre più vicini. Merito è di Marco Renzi, ma per Porto San Giorgio l’associazione don Bosco, l’Avis e l’Isc sangiorgese giocheranno da protagonisti durante la sfilata mascherata del 13 febbraio, che resta il momento caratterizzante per Porto San Giorgio. “Ci saranno tre carri certi, forse un quarto da Potenza Picena. E poi tanti gruppi tra scuole e associazioni anche da fuori comune: Borgo Costa, San Gaetano, Centro sociale San Marco, Borgo Rosselli, Luce Viva di Sant’Elpidio, Nardi, contrada Pila, Bedetti, Sant’Andrea, Funima, De Amicis, associazione Marina Picena, Sarabanda, Azzurra di Comunanza con 60 partecipanti”.

La speranza è di poter accendere il rogo di re carnevale, “ma siamo in attesa dell’autorizzazione della Prefettura”. Mentre certo è il ‘carnevale dal mondo’ il 10 febbraio in piazza Matteotti: “Sfileranno due gruppi etnici, uno africano con percussioni e uno brasiliano con ballerine e danzatori di capoeira” ribadisce l’assessore Elisabetta Baldassarri. Scalpitano i due re, quello di Fermo, Luigi Palloni “che lavora per non avere autorizzato il rogo”, e quello di Porto San Giorgio, Roberto Cruciani. Poi ci sono le due maschere tradizionali: Mengone Torcicolli e Lisetta, alias Rebecca Liberati. “Nella metà dell’800 un signore di Monte San Pietrangeli inventò questa maschera, un contadino delle nostre terre che ha fatto un sacco di soldi e si è potuto permettere una moglie molto più giovane di lui, gioia e tormento perché è ossessionato dal fatto che potrebbe mettergli le corna essendo civettuola e bella” racconta Marco Renzi.

Il super carnevale si apre l’8, con il giovedì grasso delle scuole a Capodarco e in piazza Sagrini, “ma c’è anche l’anteprima domenica 4 febbraio, con un Sotto Sopra in piazza a Fermo tra mercatino, spettacoli organizzati da Takimiri e frittelle, e il gran finale nel we 16-18 febbraio c’è Sotto Sopra al cioccolato, per riempire due settimane intense in città” precisa l’assessore Mauro Torresi. E da oggi “ozio, ozio e solo ozio” concludono i re.

@raffaelevitali

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